Nel villaggio di Atour, nascosto alla vista, si trova un bagno pubblico molto particolare.

©章勇

La costruzione e la gestione dei bagni pubblici è un tema trascurato nelle città e nei luoghi panoramici del turismo culturale. Nasce spontanea allora la domanda su come integrare un servizio ritenuto grezzo con una panoramica esteticamente allietante.
Una soluzione è già stata proposta da Kazoo Sato a Shibuya, come avevamo visto in questo precedente articolo.

Anche in questa soluzione, tuttavia, mancava un’esperienza luminosa e pulita dell’ambiente circostante e non solo del servizio in sé.

GN Architects risolve questo problema realizzando una profonda fossa bianca nel bosco, riconoscibile dalla distanza e da ogni punto del villaggio.

Il piano in terra e le piante circostanti avvolgono la struttura e insieme ad essa realizzano un panorama nuovo.

La piazza principale si collega alla struttura con un cortile antistante, in modo da bilanciare la privacy e l’identificazione del bagno. Questo cortile recintato come una fossa profonda sul pendio e i visitatori possono vedere l’edificio solo dopo essere entrati. Ci sono anche due cortili quadrati incastonati tra gli edifici per mantenere la visione e lo spazio degli utenti ben illuminati e ventilati.

L’idea della scenografia architettonica ricorda molto gli Orridi che abbiamo in Italia. Una gola naturale scavata nella durezza dell’ambiente esterno, che si vuole integrare placidamente con esso e valorizzare spazio e fruibilità donando un carattere nuovo al bagno pubblico.

©GN Architects

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