A Tricase Porto, sulla costa ionica del Salento, il mare non conosce più barriere. È qui che il Rotary Club Tricase-Capo di Leuca ha realizzato “Lido Vengo Anch’io”, un’infrastruttura balneare interamente su scoglio pensata per garantire accessibilità e inclusione a persone con disabilità motorie, neuromotorie e grandi fragilità. Non un semplice stabilimento attrezzato, ma un progetto di design sociale che reinterpreta due piscine antropiche esistenti trasformandole in un presidio di accoglienza per ospiti e famiglie.

Un’idea nata nel 2018, costruita in rete

Il progetto sperimentale prende forma nel 2018/19 su iniziativa del Rotary Club Tricase-Capo di Leuca, sotto la presidenza di Luigia Morciano, con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie un vero e proprio “porto sicuro”: non solo un luogo di balneazione, ma un nodo di una rete territoriale di spazi accessibili, a beneficio tanto dei residenti quanto dei turisti.

La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra più soggetti pubblici e privati: il Comune di Tricase ha curato le opere strutturali, la Regione Puglia ha stanziato un finanziamento di 20mila euro, mentre Enel Cuore Onlus ha contribuito con 75mila euro, con il coordinamento di Uniamo, la Federazione Italiana Malattie Rare — realtà presente nel progetto anche grazie alla competenza di una pediatra-genetista del club, esperta in malattie rare.
Per concludere, TrOP Experience nella figura di Marta Tagliaferro ha realizzato pro bono la progettazione identitaria e funzionale dei locali accoglienza e ristoro.

Il luogo: due piscine antropiche diventano stabilimento balneare

Il sito scelto è lo specchio d’acqua antistante il parcheggio dell’Ufficio Marittimo della Capitaneria di Tricase Porto, dove insistono due piscine antropiche, residuo dei lavori di realizzazione del bacino portuale degli anni ’80. La riqualificazione di quest’area — comprensiva di alcuni locali ceduti dalla Capitaneria come pertinenze del lido — ha permesso di dare vita a uno stabilimento balneare completo, senza consumare ulteriore costa naturale: una scelta progettuale che riduce l’impatto ambientale valorizzando strutture preesistenti.

Le dotazioni per l’accessibilità

Il lido mette a disposizione degli ospiti una dotazione pensata nel dettaglio per ogni tipo di fragilità:

  • un blocco servizi di 380 x 220 x 240 cm;
  • una cabina spogliatoio completa di arredi;
  • una cabina doccia doppia con schermatura frangisole;
  • panche e doccetta lavapiedi;
  • pavimentazione tattile braille per non vedenti, con linee di guida e segnali di arresto/allarme;
  • 3 sollevatori idraulici per l’accesso in acqua;
  • apparecchiature elettromedicali di backup, tra cui un ventilatore polmonare automatico e due aspiratori;
  • 4 carrozzine da mare e 8 lettini prendisole per persone con difficoltà motorie.

Tutte le attrezzature sono state acquistate grazie alla donazione di Enel Cuore, veicolata attraverso Uniamo e successivamente donata al Comune di Tricase. Ad accogliere ospiti e famiglie sono operatori e volontari formati per interagire con disabilità motorie, cognitive e sensoriali, affiancati da bagnini istruiti anche all’uso della sedia job.

Ascolto del territorio: il questionario anonimo

Un elemento distintivo del percorso progettuale è stato il coinvolgimento diretto della cittadinanza: attraverso un questionario anonimo, accessibile tramite QR code, i cittadini hanno potuto esprimere le proprie necessità, contribuendo concretamente a ottimizzare la progettazione del lido. Un approccio di design partecipativo che rafforza il valore sociale, oltre che architettonico, dell’intervento.

Un modello replicabile su scala nazionale

L’ambizione del Rotary Club Tricase-Capo di Leuca va oltre il singolo intervento: “Lido Vengo Anch’io” nasce per diventare un modello replicabile in altre realtà costiere italiane, capace di ispirare nuove comunità a investire in soluzioni che promuovano l’uguaglianza e il diritto di tutti a vivere il mare senza barriere. Come recita il messaggio guida del progetto, “la salute non è solo assenza di malattia, ma anche benessere emotivo e relazionale”: un principio che qui trova traduzione concreta in spazi, materiali e accoglienza.

“L’inclusivo “Lido Vengo Anch’io” vuole essere un’infrastruttura balneare, esclusivamente su scoglio, progettata per garantire accessibilità ed inclusione allo scopo di ridurre il senso di isolamento, favorire l’integrazione degli ospiti e delle loro famiglie accolti da operatori ed assistenti opportunamente formati. Il progetto ha visto, inoltre, la stretta collaborazione fra Amministrazione Comunale, Uniamo (Federazione Italiana Malattie Rare), Enel Cuore Onlus ed Associazioni locali che lavorano con la disabilità in ogni età.”ha dichiarato Luigia Morciano, Presidente Rotary Club Tricase–Capo di Leuca.

Come sostenere il progetto

Chi desidera contribuire alla realizzazione e allo sviluppo del “Lido Vengo Anch’io” può farlo con un bonifico a importo libero, intestato a Rotary Club Tricase-Capo di Leuca (causale: Lido “Vengo Anch’io”), IBAN IT05Q0326880110052450441040.


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