Morden Wharf è uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della Greenwich Peninsula, nel sud-est di Londra. Il masterplan trasforma un’ex area industriale affacciata sul Tamigi in un nuovo quartiere a uso misto, con abitazioni, spazi pubblici, attività produttive, uffici e servizi. Il progetto è stato concepito per mantenere viva l’identità industriale del luogo, evitando una trasformazione esclusivamente residenziale e creando un equilibrio tra memoria storica e sviluppo contemporaneo. Si trova nel Royal Borough of Greenwich, sulla sponda meridionale del fiume Tamigi, tra il centro storico di Greenwich e la O2 Arena, lungo Tunnel Avenue. L’area occupa circa 19 acri (circa 7,7 ettari) e rappresenta uno degli ultimi grandi siti industriali ancora disponibili per la riqualificazione nella Greenwich Peninsula.
La storia del sito
Prima della rivoluzione industriale il terreno era costituito da zone paludose lungo il Tamigi. Durante il XIX secolo Morden Wharf divenne un importante polo industriale: qui furono prodotti i primi cavi sottomarini del mondo e, successivamente, l’area ospitò numerose attività manifatturiere, tra cui gli impianti della raffineria Tate & Lyle dedicati alla lavorazione dello zucchero e dei dolcificanti.
Con il declino dell’industria pesante, molte strutture vennero progressivamente abbandonate e il sito rimase inutilizzato per diversi decenni. Il Comune di Greenwich individuò quindi Morden Wharf come un’area strategica per la rigenerazione urbana, inserendola nei propri strumenti di pianificazione già nei primi anni 2010.

Quando è iniziato il progetto
Il processo di trasformazione è iniziato nel 2012, quando il sito è stato acquisito dal gruppo di sviluppo formato da Cathedral Group e Development Securities (poi confluiti nella società U+I). Nel 2013 è stato incaricato lo studio OMA – Office for Metropolitan Architecture di sviluppare il masterplan generale dell’intervento.
Dopo numerosi anni di studi, consultazioni pubbliche e revisioni progettuali, nel settembre 2021 il progetto ha ottenuto il consenso urbanistico (Planning Consent) dal Royal Borough of Greenwich. Nel 2022 è stata rilasciata l’autorizzazione definitiva alla realizzazione dell’intervento. Nel 2024 il progetto è stato acquisito da Galliard Homes e City Developments Limited, che stanno sviluppando le fasi esecutive introducendo alcuni aggiornamenti al piano originario, mantenendone però i principi fondamentali.
Perché è stato realizzato
L’obiettivo principale del progetto è rigenerare una vasta area industriale dismessa senza cancellarne la memoria storica. Il masterplan nasce con diversi scopi:
- creare nuove abitazioni in una zona di forte crescita demografica;
- mantenere una quota significativa di attività produttive e industriali;
- aprire finalmente il lungofiume al pubblico;
- creare nuovi spazi verdi e servizi per la comunità;
- generare nuovi posti di lavoro e sostenere l’economia locale.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la volontà di far convivere funzioni residenziali e industriali nello stesso quartiere, evitando che l’area diventi un semplice complesso di appartamenti.

Gli architetti coinvolti
OMA – Office for Metropolitan Architecture
Lo studio olandese OMA è il responsabile del masterplan generale del progetto. Il partner incaricato è Reinier de Graaf, affiancato dalla project director Carol Patterson e dal project architect Michalis Hadjistyllis.
OMA ha definito:
- l’impianto urbanistico generale;
- la distribuzione degli edifici;
- il sistema degli spazi pubblici;
- il rapporto tra nuove costruzioni e patrimonio industriale;
- la strategia paesaggistica complessiva.
L’idea progettuale di OMA è quella di costruire un quartiere “con poco ego”, capace di inserirsi nel contesto esistente e di valorizzare gli spazi pubblici più che i singoli edifici.
MSMR Architects
MSMR Architects ha collaborato con OMA sviluppando la parte residenziale del progetto.
Il loro lavoro comprende:
- progettazione di oltre 1.500 appartamenti;
- organizzazione dei diversi tipi di abitazioni;
- distribuzione degli spazi commerciali e comunitari ai piani terra;
- coordinamento tecnico degli edifici residenziali.
Gli edifici progettati da MSMR comprendono blocchi di media altezza e torri fino a circa 37 piani.
Chetwoods Architects
Chetwoods Architects si è occupato della progettazione della parte industriale del quartiere, sviluppando gli edifici destinati alle attività produttive e logistiche (Strategic Industrial Location).
Il loro obiettivo è stato quello di integrare le nuove funzioni industriali con il quartiere residenziale, mantenendo il carattere produttivo storico del sito.
Carmody Groarke
Lo studio Carmody Groarke ha progettato la Gloriana Boathouse, un edificio affacciato sul Tamigi destinato alle attività nautiche e agli eventi legati al fiume.
Planit-IE
Lo studio di paesaggio Planit-IE ha progettato gli spazi aperti, i parchi e il sistema del lungofiume, con particolare attenzione alla continuità della Thames Path e alla realizzazione di Morden Park, il nuovo parco pubblico lungo il Tamigi.
Le caratteristiche del progetto
Il masterplan prevede:
- circa 1.500 nuove abitazioni, di cui il 35% a prezzi accessibili;
- dodici edifici residenziali di diverse altezze;
- uffici, negozi e spazi commerciali;
- edifici destinati alle attività produttive;
- circa 700 nuovi posti di lavoro permanenti;
- un grande parco pubblico sul fiume;
- il recupero di alcuni edifici industriali esistenti;
- la riqualificazione della passeggiata lungo il Tamigi.

Il concetto progettuale
Il progetto non vuole cancellare il passato industriale di Morden Wharf, ma trasformarlo in una risorsa. Per questo motivo vengono mantenuti alcuni edifici esistenti e la nuova architettura richiama materiali, volumi e proporzioni dell’antica area produttiva.
Gli edifici sono organizzati in modo da lasciare ampi spazi aperti, con percorsi pedonali che collegano il quartiere al Tamigi. Più della metà dell’area è destinata a spazi pubblici, parchi, piazze e percorsi verdi, mentre il traffico automobilistico viene concentrato lungo Tunnel Avenue per privilegiare la mobilità pedonale e ciclabile.
Morden Wharf rappresenta uno degli esempi più significativi della rigenerazione contemporanea di Londra. Il progetto combina conservazione del patrimonio industriale, sostenibilità ambientale, nuovi spazi pubblici e sviluppo residenziale in un unico masterplan. Grazie al lavoro di OMA e degli altri studi coinvolti, l’intervento mira a creare un quartiere capace di coniugare memoria storica, qualità urbana e nuove opportunità economiche, contribuendo alla trasformazione della Greenwich Peninsula in uno dei principali poli di sviluppo della capitale britannica.

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