Sabato 23 e domenica 24 maggio torna la XI edizione di Open House Milano, il weekend di aperture straordinarie che permette di entrare in architetture iconiche, interni sorprendenti, case private, luoghi normalmente inaccessibili, grandi progetti di rigenerazione urbana e nuovi landmark che stanno trasformando il volto della città. Promosso e organizzato dall’omonima associazione culturale, l’evento conferma il proprio ruolo di osservatorio diffuso sull’architettura milanese, capace di coinvolgere cittadini, professionisti e appassionati in un racconto aperto e accessibile della città.
Nata nel 2015 all’interno dell’associazione PLEF, Open House Milano riunisce competenze provenienti dall’ambito culturale, dell’architettura e della comunicazione, dando vita a un progetto che attraversa la città a 360 gradi e che, edizione dopo edizione, si sta affermando come punto di riferimento per la promozione internazionale dell’architettura milanese.


Milano dall’alto: cambiare prospettiva per leggere la città
Dalla Diamond Tower all’Aria ex Macello. Da Fondazione Corrente al Bicocca Superlab. Il tema dell’edizione 2026 è Milano dall’alto. Un invito a sollevare lo sguardo e a osservare la città da una prospettiva diversa, capace di restituire la complessità di un organismo urbano vivo, dinamico e in continua trasformazione. Dall’alto, Milano rivela connessioni spesso invisibili alla scala della strada: il rapporto tra centro e periferia, tra memoria e futuro, tra spazio pubblico e dimensione privata, tra architetture consolidate e nuovi paesaggi urbani.
Il programma di quest’anno attraversa stili, epoche e scale progettuali differenti. Accanto alle architetture più note e impattanti, trovano spazio abitazioni private, luoghi simbolo della contemporaneità, edifici normalmente chiusi al pubblico e spazi nascosti che raccontano l’identità più autentica della città. Open House Milano costruisce così una mappa temporanea e partecipata, in cui l’architettura diventa occasione di scoperta, conoscenza e relazione.


Un weekend per entrare nei luoghi della trasformazione urbana
La forza di Open House Milano sta nella capacità di rendere accessibile il patrimonio architettonico della città, superando la distanza tra addetti ai lavori e pubblico, come nel caso dei laboratori scenografici del Teatro alla Scala. Le aperture straordinarie permettono di leggere Milano non solo attraverso le sue facciate, ma entrando nei luoghi in cui prendono forma nuovi modi di abitare, lavorare, progettare e vivere lo spazio urbano.
Il programma completo è ora online: è possibile esplorare i siti, scoprire le aperture e costruire il proprio itinerario di visita. Le prenotazioni apriranno martedì 19 maggio dalle ore 13. Per un fine settimana, Milano si offre come laboratorio aperto, dove architettura, cultura e città si incontrano in un’esperienza diffusa.


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