Avete mai pensato che il design potrebbe raccontarvi storie? Una storia di libertà persino? È questo che accadeva con Ingo Maurer, in bilico tra ciò che comunemente si definisce design e l’arte.

Un bel giorno del 1992, Ingo vide una semplice lampadina imprigionata come lampada ad un muro e decise di liberarla, donandole due ali e la capacità di volare. Questa lampada alata fu chiamata Lucellino: essa fu dotata di ali in piuma d’oca fatte a mano fissate al portalampada in ottone e di una lampadina a basso voltaggio creata unicamente per la Ingo Maurer GmbH. Le lampade di questa famiglia, chiamata Birds, si possono trovare sia alogene che LED, come la Lucellino LED TRI-R.

Questa è una versione aggiornata della lampada da tavolo Lucellino Table, dotata sia della tecnologia da cui prende il nome, che garantisce una luce più confortevole delle normali luci a risparmio energetico, sia di base sensoriale per accendere, spegnere e dimmerare permettendo un controllo anche sul colore della luce.

Nel suo elegante ma solitario volare, la lampadina liberata incontrò un altro piccolo stormo di suoi simili. 24 Birds Birds Birds, come recita il nome di questo lampadario a sospensione, si alzarono felici in volo con parti zincate in metallo e sostegni direzionabili a piacimento.

Sui soffitti più bassi crearono invece i Birdie’s Nest: un nido di metallo zincato attorno al quale sono poste dinamicamente dieci lampadine alate alimentate da cavi trasparenti – invece che dei più classici rossi – e sempre orientabili. In gruppi di dodici, detti Birdie, si lanciarono in moti ancor più liberi ed arzigogolati con quei sostegni fatti a mano ed unici.

Dopo un decennio di voli, questi ormai stanchi amabili uccellini di luce, che sembrano usciti da un dipinto surrealista, si riposarono poggiandosi sui Birdie’s Busch, spogli ma elegantissimi cespugli in metallo, alti quasi un metro, che ospitano 7 lampadine ciascuno.

Alcune invece tornarono a quei muri dai quali si erano liberate molto tempo prima, suscitando l’effetto bizzarro che, con un gioco di parole, dà il nome alla lampada da parete Seven off the Wall: altre sette lampadine che sembrano staccarsi dal muro al quale poggiano.

Negli anni ne sono rimasti sempre meno eppure, circa 20 anni dopo il volo del primo lucellino liberato, qualcuno di loro decide ancora di andare via, come nella lampada a sospensione Birdie’s Ring: 12 lampadine lasciano alle loro spalle quel nido fatto da un anello in metallo illuminato da tre LED e tornano a volare.

E magari, perché no, in voli di coppia e non più soli, come suggerisce Lucellino Doppio, versione con due lampadine della prima iconica lampada. Così tutte queste delicate ed eleganti lampadine piumate continuano a volare sui muri, illuminando libere e senza ostacoli le case di chi ha la fortuna di ospitarne qualcuno.