Quando penso alle foto che mi ritraggono da bambino, ricordo spesso una foto scattata quando ero alle elementari: la foto, incorniciata, giace sul pianoforte nella casa dei miei genitori e mi vede vestito da Power Ranger, senza casco ovviamente, in una posa da culturista che mostra i bicipiti, ma con un’espressione del volto tutt’altro che convinta. Da piccolo ero timido e non mi piaceva travestirmi. Tanto detestavo farlo allora, quanto invece da grande mi ha divertito e mi diverte tutt’ora.

Non grazie al carnevale, bensì ad Halloween, appena trasferito a Milano, ebbi la prima occasione meneghina di travestirmi e in quell’occasione conobbi la bottega storica di cui vi parlo oggi, una bottega specializzata nel vendere merce per il carnevale e, in generale, per feste e travestimenti. Sto parlando di Torriani, “la bottega del carnevale”, nella zona di Brera, in via Mercato 5.

Torriani è un posto molto particolare e lo sarebbe dappertutto, ma in centro a Milano, a Brera, le sue vetrine spiccano ancora di più per la loro singolarità tra quelle di ristoranti e negozi un po’ chic: costumi da animali, piume colorate, festoni e maschere non possono non attirare l’attenzione di chi passa di lì.

La storia dell’attività ha inizio nel 1943, anno in cui il signor Carlo Torriani rilevò il negozio nel quale già lavorava. La bottega in quegli anni vendeva principalmente giocattoli, ma accessori e abiti per i travestimenti erano già presenti tra gli scaffali. Il signor Torriani ebbe l’intuizione di trasformarlo in un negozio per il carnevale “tutto l’anno” e di specializzare quindi il negozio nella vendita di tutto ciò che riguarda i travestimenti. L’attuale proprietaria è Rosalba Torriani, che fin da bambina frequentò il negozio e diede una mano nella gestione.

E se col tempo i costumi della commedia dell’arte hanno lasciato spazio a personaggi dei cartoni o ai supereroi (vedi il citato costume da Power Ranger) e il carnevale ha lasciato spazio ad Halloween, Torriani è sempre stato attivo nel cogliere gli interessi del suo pubblico, dedicandosi per primo in Italia alla vendita di articoli per la festa della vigilia di Ognissanti; nell’ultima settimana di ottobre è facile vedere persone in coda fuori dal negozio.

Gli articoli disponibili in negozio, specialmente costumi e maschere, si possono in parte vedere esposti, ma si possono anche consultare interamente su album: sono così numerosi, infatti, che lo spazio non è sufficiente per esporlitutti. Torriani lavora, infatti, anche con teatri, scuole, studi fotografici, fornendo costumi e make-up professionali.

A Natale poi, troviamo costumi da Babbo Natale, da elfi, da renne e, tutto l’anno, articoli goliardici per addii al nubilato e al celibato, costumi per moderni cosplayer, vestiti da clown, parrucche, barbe, ferite finte, carne teatrale, lenti a contatto colorate. Di tutto di più! E non mancano gli scherzi tipici del carnevale, durante il quale “ogni scherzo vale”, grandi classici come le fiale puzzolenti o il cuscino rumoroso.
Un altro punto di forza di Torriani sono le maschere: se ne trovano di ogni tipo, da quelle in plastica usa e getta a quelle in cuoio, specialità del negozio, che ne produce moltissime, persino per il carnevale di Venezia.

Nonostante il carnevale sia una festa non più molto sentita ovunque, e comunque molto ridimensionata rispetto al passato (mentre scrivo penso alle scene del carnevale romano raccontate nel Conte di Montecristo…), la bottega di Torriani continua da più di 60 anni a essere un riferimento per i travestimenti a Milano e non solo, grazie allo shop online, adattandosi alle esigenze di un mercato nettamente cambiato rispetto a quello degli anni ’50 in cui venne avviata l’attività.

Un tempo, sembra strano pensarci oggi, in negozio venivano fatti anche tantissimi costumi da carnevale su misura. Questo fatto è testimone dell’importanza che aveva il carnevale, durante il quale, storicamente, veniva sovvertito l’ordine delle cose, il caos era lecito e, una volta all’anno, i servi diventavano padroni e i padroni diventavano servi. Torriani conserva, oggi, ancora un pizzico di questa follia e stravaganza.