Solitamente un soppalco senza parapetto non è una buona idea, soprattutto considerando l’insolita forma e l’altezza. Eppure, questa è la soluzione trovata dallo studio mtka (Murayama + Kato Architecture) per la restaurazione di un’abitazione a Kodaira, Tokyo.

Nota con il nome di 銀の金箱 (Gin no kibako), fu progettata da Kiyoshi Kasai e costruita nel 1997. Presentava le caratteristiche tipiche delle case progettate da Kasai, con un’ampia zona living e l’utilizzo di legno in un design minimale ma con elementi di rimando all’architettura classica giapponese.

In questa casa a due piani di 88.36㎡ era proprio l’ampio ma spoglio secondo piano, caratterizzato dal tetto inclinato e dall’ampia vetrata rivolta a sud, ad essere problematico. I nuovi proprietari hanno dunque richiesto a mtka la soluzione a 3 distinti problemi:

1- Rimuovere i rinforzi sulle finestre;
2- Creare un buon ambiente living;
3- Risolvere il problema dell’eventuale calore eccessivo nei mesi caldi.

La soluzione per tutti e tre è proprio quell’ellittico soppalco, situato a circa un metro e ottanta, che traccia, con la semplicità della sua linea, un orizzonte. Grazie a questa installazione, che misura 101mm di spessore, è stato possibile creare uno spazio verticale che abbraccia l’intera stanza, creando uno spazio dove poter stare, per quanto sembri pericoloso e non adatto a chi soffre di vertigini, in piedi o seduti, vicini alla finestra. Assottigliandosi poi sul resto delle pareti diventa un comodo scaffale.

Con il sostegno fornito dal soppalco stesso è stato poi possibile rimuovere i sostegni diagonali della vetrata, ed è stata resa più facile sia l’apertura delle finestre scorrevoli, raggiungibili con una scaletta, sia l’accesso al balcone, migliorando così anche l’aerazione della stanza.

La forma ellittica del soppalco fornisce anche una piccola zona d’ombra in più che, insieme alle tende scorrevoli ad opera Onder de Linde poste lungo sia la parte superiore che inferiore della vetrata, offre un po’ di frescura in più. Aggiungendo poi una tenda anche in un angolo al di sotto del lato più largo del soppalco, si ottiene un piccolo spazio più riservato, sempre comodo in uno spazio familiare.

Più dell’insolita forma del soppalco ciò che stupisce è come mtka, ricercando una soluzione semplice alle sfide poste loro dai clienti, abbia agito nel rispetto del design originale della casa. Il loro intervento infatti non muta quasi per nulla il design originale, apportando pochissime aggiunte ben nascoste, come i mobili inseriti tra le travi in legno. L’unico elemento che spicca, preponderante con il suo colore bianco che si abbina soltanto al muro della cucina, è proprio quell’ellisse, che contrastando con il resto si pone come palese elemento aggiunto e ed evidenza ciò che di originale era presente nel design.