Per Superstudio Design l’edizione 2026 della Milano Design Week è un punto di rottura, una metamorfosi radicale.
La sfida è in primis geografica: superare il perimetro ormai stretto del distretto classico per abbracciare una scala urbana che connette Tortona, Barona e Bovisa.
Uno dei poli nevralgici più catalizzati, che rappresenta la storicità del Fuorisalone, attira ancora una volta i riflettori a sé con un progetto rivoluzionario.
30.000 metri quadri, 91 brand, una proiezione globale e tre nuovi nuclei, nonché tre visioni.
La nuova mappa di Superstudio è una tesi in tre atti:
- SuperNova a Tortona
Via Tortona 27 resta il quartier generale dell’impatto scenografico. Qui il design è declinato come architettura immersiva e celebrazione del brand. Il ritorno di Moooi con Marcel Wanders, a venticinque anni dal debutto, funge da anchor-brand, ma la vera spina dorsale del polo è il dialogo tra colossi. Lexus con le sue installazioni sulla mobilità emotiva, Samsung che umanizza la tecnologia e next125 che esplora il rigore Bauhaus attraverso l’origami e il concetto di Oritecture. È un polo che non tradisce il suo DNA, mantenendosi il punto di riferimento per l’estetica internazionale e la grande produzione. - SuperCity a Barona
L’utopia di una città ideale in via Moncucco. Curato da Giulio Cappellini, Superstudio Maxi abbandona la logica dello stand per abbracciare quella del paesaggio. La scelta curatoriale qui è netta: abbattere le pareti per definire aree domestiche solo attraverso segni, grafiche e luci. È una città in miniatura dove l’abitare dialoga con la fotografia d’autore. Ne è un esempio la collettiva Portraits che mette in relazione le icone di Moroso, Cassina o Zanotta con lo sguardo di Walter Gumiero. È un laboratorio di convivenza, dove il limite tra installazione artistica e arredo funzionale svanisce lentamente dando vita ad una dimensione ibrida. - SuperPlayground a Bovisa
È il baricentro pulsante dell’edizione, un polo nato dalla riconversione di un ex sito industriale che definisce una nuova frontiera per il design sperimentale. Se a Tortona si celebra il consolidato, a Bovisa si coltiva l’embrione. Con oltre trenta designer selezionati tramite open call, il Village si configura come un’agorà aperta. Qui trovano casa il festival Graphic Days, le pratiche di social design e i workshop sul riuso. Uno spazio di ricerca autentico, capace di mescolare linguaggi diversi e di trasformare l’attitudine laboratoriale in una forma compiuta di partecipazione urbana.
Ciò che emerge con forza in questa 26ª edizione è il superamento del format tradizionale del distretto con installazione immersiva. Superstudio sembra dirci che il design non può più essere vincolato ad un luogo fisico, ma abbatte le distanze e viaggia su sinapsi creative.
Per agevolare il movimento tra le sedi, Superstudio mette a disposizione un servizio di navette dedicate e un pass unico digitale (gratuito previa registrazione sul sito ufficiale) che garantisce l’accesso a tutte le location e agli eventi in programma.
SuperNova al Superstudio Più – Via Tortona 27
20-25 aprile h. 11.00 – h. 21.00
26 aprile h. 11.00 – h. 18.00
SuperCity al Superstudio Maxi – Via Moncucco 35
20-25 aprile h. 11.00 – h. 21.00
26 aprile h. 11.00 – h. 18.00
SuperPlayground al Superstudio Village – Via Negrotto 59
20-25 aprile h. 11.00 – h. 23.00
26 aprile h. 11.00 – h. 18.00
Info e programma: www.design.superstudioevents.com.
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