Il Salone del Mobile.Milano 2026 si chiude con 316.342 presenze provenienti da 167 Paesi, confermandosi hub globale per l’industria del design. In un contesto internazionale segnato da instabilità e complessità, la Manifestazione dimostra solidità, coniugando forza industriale, qualità progettuale, contenuti culturali e nuove opportunità di business. Il 68% di operatori esteri, in linea con il 2025, rafforza il ruolo del Salone come piattaforma strategica per internazionalizzazione, networking e sviluppo.

Le presenze internazionali

La top 20 dei Paesi esteri evidenzia una domanda in trasformazione. La Cina resta leader per presenze, mentre l’Europa mostra segnali di crescita: Germania seconda (+5,1% vs 2025), Spagna terza (+8,7%), Austria tredicesima (+15,7%) e Belgio (+7,3%). Cresce la Polonia, quinta (+2,1%), stabile la Francia, sesta. Tra i mercati extra-europei spiccano Stati Uniti (+8,8%) e Regno Unito (+10,4%). Fuori classifica, forti incrementi per Canada (+28%) e Messico (+15%), insieme al consolidamento di aree emergenti come il Mercosur (Brasile quarto, +1,3%) e la Corea del Sud (15ª, +4,5%).

Accanto alle manifestazioni annuali e biennali, l’edizione 2026 rafforza il proprio ruolo di acceleratore di visioni e opportunità. Con Salone Raritas – 28 gallerie da 12 Paesi – si apre un confronto sul valore culturale del progetto, tra unicità e sperimentazione. Il masterplan di Salone Contract 2027, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, amplia lo sguardo su un segmento che supera il prodotto per intercettare sistemi complessi e una domanda globale da 68 miliardi di euro.

La comunicazione globale

La copertura mediatica cresce con 6.039 presenze stampa (+14,7%), di cui 2.828 internazionali, amplificando la risonanza globale dell’evento. Centrale anche il contributo delle nuove generazioni: 8.057 studenti italiani, 6.361 stranieri e 700 designer under 35 da 39 Paesi al SaloneSatellite confermano il ruolo del Salone come ponte tra formazione, ricerca e industria. In aumento il pubblico del weekend, con 37.416 presenze. Per i design lovers, 24 percorsi tematici hanno offerto una guida per esplorare prodotti e tendenze emergenti.

Dichiara Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Con 316.342 presenze da 167 Paesi, l’edizione 2026 ha confermato la forza di un sistema che, anche nei momenti più complessi, sceglie di avanzare. È stato un successo non solo della Manifestazione, ma di tutta la filiera: un risultato di squadra, di visione condivisa, di dialogo tra mondi diversi che qui trovano una sintesi concreta. Il Salone non si limita a riunire il mondo del progetto: lo mette in movimento.

Trasforma presenze in relazioni, contenuti in opportunità, complessità in direzione. Il dato internazionale, la crescita dei mercati esteri e il lavoro costruito durante tutto l’anno confermano il ruolo del Salone come infrastruttura strategica per accompagnare la filiera nei processi di internazionalizzazione. Grazie al contributo di tutti, questa edizione consegna al Sistema Paese un Salone ancora più internazionale e alla filiera una direzione concreta: coniugare continuità industriale e capacità di innovazione, facendo leva su un modello radicato nei territori, difficile da replicare altrove e ancora oggi competitivo sui mercati internazionali”.


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