In occasione della Milano Design Week 2026, Delvis (Un)Limited, progetto fondato da Stefano Del Vecchio per celebrare e rinnovare la tradizione artigianale italiana attraverso il Design Contemporaneo, presenta, presso la propria sede di Via Fatebenefratelli 9, The Romance of Fragility, una mostra che indaga il significato più profondo ed inatteso della fragilità, prendendo come punto di partenza il vetro, materiale simbolo per eccellenza di questa condizione.
Curata da Valentina Ciuffi, con la direzione creativa di Studio Vedèt e l’allestimento di Space Caviar, la mostra riunisce un gruppo di Designer internazionali chiamati a reinterpretare il vetro andando oltre i suoi stereotipi.
Ferric Glass di Tino Seubert trasforma il vetro in una materia architettonica e scultorea: lastre ad alto contenuto di ferro, con la loro tipica tonalità verde, vengono unite da giunti in acciaio creando strutture tridimensionali leggere ispirate all’estetica “high tech” degli anni ’90 del Novecento, unendo precisione industriale ed artigianalità, dando vita ad oggetti domestici che sembrano piccole architetture di luce.
La collezione Baraahp di Maria Tyakina disegna forme curve intersecanti, realizzate in vetro temperato di basso spessore, dando vita a volumi “minimal”, strutture leggere in cui i piani sovrapposti costruiscono proprio quel senso di “fragilità” che la mostra vuole celebrare.
La collezione Erosion del Designer ceco Johan Pertl, esplora il cambiamento continuo della materia attraverso forme sospese tra Design e scultura, utilizzando il vetro fuso (simbolo di fragilità) ed il marmo bianco (materiale evocatore di solidità), creando un particolare equilibrio dinamico.
The Five Layer di Familiar Form (studio formato da da Myeonga Seo e Marie Kolářová) pensa gli oggetti come stratificazioni successive, dove ogni livello aggiunge funzione, materia e significato.
La collezione Merge di Inderjeet Sandhu esplora il confine tra Natura ed Artificio attraverso oggetti-scultura dal forte impatto materico.
La serie The Room del designer coreano Serim Kwack utilizza vetro per finestre e stampi di oggetti quotidiani per catturare non gli oggetti stessi, ma le loro impronte e trasformando il vetro in una memoria fragile dell’abitare.
The Romance of Fragility è un invito a riconsiderare ciò che è fragile non come qualcosa da proteggere, ma come qualcosa che reagisce, vibra e si trasforma.
Photo credits: DSL Studio
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