Un luogo nuovo e un luogo vecchio – Villa Pestarini e l’ex Ospedale Militare di Baggio – ridefiniscono la piattaforma espositiva tra ricerca e sperimentazione.
Dal 20 al 26 aprile, Alcova torna a Milano con una nuova configurazione spaziale che mette al centro due contesti opposti: Villa Pestarini, residenza razionalista firmata Franco Albini e aperta al pubblico per la prima volta, e il vasto complesso dell’ex Ospedale Militare di Baggio. Due luoghi che diventano dispositivi progettuali per leggere il design contemporaneo tra memoria, materia e ricerca.
Nella villa, il confronto con l’architettura di Albini è diretto. L’installazione di Patricia Urquiola per Haworth e Cassina rilegge gli spazi domestici a partire da icone come la libreria Veliero e la Poltrona Luisa, affiancate da oggetti contemporanei e vintage.

All’ex Ospedale Militare, la scala si amplia e il progetto si articola in installazioni site-specific che attivano edifici, corti e infrastrutture. Scuole internazionali come AA School, Umprum, Design Academy Eindhoven e Head Genève occupano diversi spazi del complesso, proponendo visioni sperimentali che mettono in discussione modi di vivere e produrre.
Accanto ai progetti accademici, studi e designer internazionali esplorano materiali e linguaggi contemporanei, tra ceramica, suono e produzione indipendente. Tornano anche collaborazioni consolidate, tra installazioni collettive, nuove collezioni e interventi sullo spazio conviviale, confermando Alcova come piattaforma aperta tra architettura, design e cultura materiale.

photo credits: Piergiorgio Sorgetti


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