Come ogni anno, Amsterdam si trasforma in un’installazione di light design a cielo aperto per circa due mesi grazie all’Amsterdam Light Festival. E quest’anno Designtellers ve lo racconta in diretta.

Per questa edizione 2018-2019, in corso fino al 20 gennaio, artisti, designer e architetti internazionali hanno prestato la loro creatività per realizzare uno storytelling sul tema “The medium is the message”, che gli artisti hanno declinato attraverso le parole dello scienziato canadese Marshall McLuhan “All the light you see is from the past”. Questa edizione invita a riflettere su come ogni nostra esperienza si trasformi in passato non appena la percepiamo, regalando una nota di effimerità al presente.

Trascorrendo il Natale nella capitale olandese, ho deciso di imbarcarmi su uno dei tipici battelli e di osservare alcune delle opere attraverso un tour guidato direttamente dai kanaal del centro città. Il giro panoramico si apre con l’incontro tra architettura e light design: il NEMO, il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi progettato da Renzo Piano, che risplende grazie all’installazione neon del ponte adiacente.

Oltre alla suggestiva riproduzione luminosa della celebre “Notte stellata” di Vincent Van Gogh, molte delle opere e opere sono integrate nel corredo urbano della città. Sono molte le immagini suggestive che scorgo dal canale: un occhio luminoso rispecchiato dall’acqua; un gruppo di ragni neon che sovrasta uno dei ponti dell’itinerario; semi di soffioni che risplendono e librano nell’aria; antenne luminose in cima a grattaceli, simbolo dell’evoluzione continua dello skyline cittadino nella contemporaneità. C’è persino un codice Bitcoin, attivo per chiunque volesse donare una piccola somma in beneficienza agli anziani bisognosi della città.

Il Festival presenta anche la riproduzione in neon dell’iconica “Lamp” dell’artista e designer olandese Jeroen Henneman, che inserisce nel panorama cittadino un simbolo di luminosità per eccellenza nel design contemporaneo. Degna di nota anche l’installazione di Frank Foole “Waiting”, che ripropone la famosa immagine di caricamento dei computer Apple a cornice di una persona “in attesa” a una finestra.

Anche quest’anno, le sculture luminose hanno trasformato il volto della dinamica capitale europea, donando a edifici, strade, canali e monumenti una luce nuova e proponendo una diversa prospettiva.