Nel cuore storico di Milano, un appartamento su due livelli scardina la rigidità del palazzo d’epoca per assecondare un’inedita idea di respiro verticale. Qui, il progetto innesca un dialogo serrato tra la maestosità dei volumi, l’aerosità della doppia altezza e una cura minuziosa per il dettaglio.


Una progettazione contemporanea
La scena è dominata da una storicità tradotta in linguaggio contemporaneo. È un richiamo alla tradizione che si manifesta con discrezione: dalle modanature che ritmano le pareti fino alle ante intelaiate degli arredi su misura, incastonati nelle nicchie del living.
Le linee si asciugano, i profili diventano essenziali e i colori si fanno avvolgenti. La zona giorno si svela come un ambiente vibrante di luce, scandito da partizioni verticali dove passaggi ad arco e inquadrature classicheggianti nobilitano i percorsi quotidiani.

Luci e materiali
A definire lo spazio intervengono gli arredi custom su disegno Pellizzari Studio, accostati a una selezione luminosa che porta la firma di Flos, Viabizzuno e Davide Groppi. La luce non è un semplice accessorio, ma la vera protagonista dello storytelling: filtra dalle ampie vetrate affacciate sulla corte interna e modella la verticalità del volume centrale. La scelta del soppalco per la zona notte è un espediente progettuale che onora le altezze degli edifici storici, trasformandole in una dinamica abitativa fresca, pensata per il ritmo di una giovane professionista.


Il passaggio tra questi due mondi è affidato a una scala dal disegno essenziale, un volume leggero che funge da cerniera tra la socialità del living e la dimensione privata. Salendo i gradini, il linguaggio architettonico cambia frequenza: man mano che ci si allontana dalla doppia altezza, la luce si fa puntuale e quasi timida, studiata per proteggere il riposo.

In questo nido raccolto, il dialogo tra epoche diventa un sussurro. Il mobile bagno, in un’elegante tonalità grigio-verde, recupera il fil rouge delle modanature geometriche, lasciando però che sia la carta da parati floreale a dettare il tono, estendendosi con delicatezza fin dentro l’ambiente doccia.


Il risultato è un’abitazione che traduce il passato nello spartito su cui comporre una melodia contemporanea. Archi e modanature smettono di essere semplici decori per diventare strumenti di una nuova eleganza urbana: una casa capace di essere, nello stesso istante, palcoscenico luminoso e rifugio introspettivo.
Photo credits: ©Mattia Aquila
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