Tra globalizzazione, modernizzazione e feticismo dell’esotico, riuscire a mantenere un’identità propria risulta sempre più difficile, ma non impossibile. Il bistrot di Tina a Torino ne è un esempio; piatti e preparazioni della tradizione cinese si uniscono alle materie prime dei più ricercati produttori locali, rendendo così la proposta più accattivante e unica nel suo genere.

Oh Crispa è la classica esclamazione di sorpresa e stupore che almeno una volta nella vita ogni piemontese che si rispetti si è trovato a fare; è anche il termine con cui i latini erano soliti chiamare le crèpes, essendo che inizialmente il piatto forte del bistrot era la tipica crèpes cinese. 

Ma soprattuto Oh Crispa è una bellissima storia d’amore che ha attraversato il mondo.

È la storia di Sandro e di Tina (Tingting Dai), lui piemontese doc di San Damiano d’Asti e lei graphic designer di Shanghai, che seppure provenienti da mondi così lontani si sono riscoperti entrambi appassionati del buon cibo e degli ingredienti sani e genuini. Questa passione li ha spinti a spostarsi in Italia e ad aprire un bistrot a Torino, ai piedi della val di Susa, dove per Sandro è più facile reperire prodotti bio e a km zero.

All’inizio non è stato semplice poiché la cucina street tradizionale della giovane coppia era un forte richiamo solo per la comunità cinese di Torino. Per molti sarebbe potuto essere un successo ma non per Tina, che con la sua cucina voleva comunicare e trasmettere le sue radici anche e soprattutto alle persone del posto. Allora ebbero l’idea: rivoluzionare il menu introducendo più piatti e consentendo così alla clientela di avere più scelta e di poter sperimentare meglio la cultura gastronomica cinese.

L’idea funzionò e ora Oh Crispa è diventato uno dei punti di riferimento per molti torinesi che vogliano godersi un ottimo piatto di noodles o dei gustosi xiao long bao preparati sul momento e con ingredienti freschi.