“Dalla terra informe alla terra in formato casa” è quanto più riassuntivo si possa dire riguardo TECLA, il progetto di abitazione 3D ingegnerizzato dall’azienda di stampa 3D WASP e progettato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects.

Su Designtellers abbiamo già parlato di diversi progetti che coniugano innovazione, tecnologica o progettuale: l’utilizzo eco-compatibile della stampa 3D alla base del Kisawa resort in Mozambico, creato in stampa in 3D unendo sabbia e acqua salata; oppure la Organic House di Javier Senasiain, propriamente ‘organica in quanto ricavata a partir dal suolo e dal manto erboso dello stesso habitat naturale. E in occasione del Salone del Mobile 2018 a Milano abbiamo avuto l’opportunità di testimoniare le potenzialità della stampa 3D con il progetto sperimentale di Massimiliano Locatelli dello studio CLS, la casa 3D Housing 05 di 100 metri quadrati costruita in una sola settimana con cemento riciclato tra i palazzi storici di piazza Beccaria nel centro di Milano.

Ma il progetto TECLA ha il potere di unire entrambe le caratteristiche di eco-sostenibilità e innovazione tecnologica, poiché realizzata completamente grazie alla stampa 3D e utilizzando la terra cruda recuperata direttamente sul sito di costruzione (a Massa Lombarda in provincia di Ravenna).

“Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma nel campo dell’architettura […] che nella terra trovi una risposta nella terra” ha dichiarato l’architetto italiano Mario Cucinella. Tecla è infatti un nuovo modello di abitazione creata con materiali riciclabili, biodegradabili, a zero emissioni e chilometri di recupero. In effetti TECLA, che prende il nome da una delle città invisibili descritte da Italo Calvino, è in realtà l’acronimo di ‘technology and clay’, ovvero ‘tecnologia e terra’.

Stando alle dichiarazioni dell’azienda WASP, TECLA è la prima ed unica costruzione interamente stampata in 3D a base di terra cruda. È realizzata grazie al sistema brevettato Crane WASP, che per la prima volta al mondo prevede due bracci stampanti operanti simultaneamente grazie a uno speciale software di ottimizzazione dei movimenti. Un progetto operoso, dunque, che ha richiesto 200 ore di stampa e prodotto 350 strati di 12 mm di terra cruda stampata per un totale di 60 metri cubi di materiali naturali.

Forte di diversi primati in campo progettuale, TECLA è dunque tanto una casa quanto una sfida per il mondo dell’architettura, perché coniuga le prestazioni della stampa 3D all’impiego performante della terra cruda, uno dei materiali più antichi utilizzati dall’umanità per la costruzione e con grandi prospettive per la direzione green dell’architettura mondiale.