Sanlorenzo SL80A: quando quarant’anni di design diventano un’icona contemporanea
Ci sono progetti che introducono una novità e altri che condensano un’intera filosofia. Il nuovo Sanlorenzo SL80A appartiene decisamente alla seconda categoria.
Presentato dal cantiere italiano come la “Prima Icona” della storica linea SL, il nuovo yacht da 80 piedi rappresenta la sintesi di oltre quarant’anni di ricerca progettuale, traducendo il linguaggio stilistico di Sanlorenzo in una dimensione più compatta senza rinunciare all’eleganza, alla qualità architettonica e alla vivibilità che hanno reso il marchio un riferimento internazionale nella nautica di lusso.
Più che un nuovo modello, SL80A racconta un modo diverso di interpretare lo spazio a bordo.
Un 80 piedi che si comporta come uno yacht più grande
La sfida progettuale era ambiziosa: concentrare l’esperienza di navigazione tipica delle imbarcazioni superiori ai 30 metri in uno yacht sotto i 24 metri di lunghezza.
Il risultato è un’imbarcazione che sfrutta l’ormai celebre architettura asimmetrica sviluppata da Sanlorenzo per aumentare la percezione dello spazio.
Eliminando uno dei tradizionali passavanti laterali e redistribuendo i volumi interni, il layout permette di incrementare la superficie abitabile fino al 20%, offrendo ambienti più ampi, luminosi e continui rispetto agli yacht della stessa categoria.
Non si tratta soltanto di una scelta estetica, ma di un intervento architettonico che modifica radicalmente il rapporto tra interni ed esterni.






Il design continua a essere la vera firma di Sanlorenzo
Il progetto porta ancora una volta la firma di Zuccon International Project, studio che accompagna da decenni l’evoluzione della linea SL.
Le proporzioni rimangono estremamente pulite, con una sovrastruttura leggera che integra il flybridge senza appesantire il profilo. L’identità visiva rimane immediatamente riconoscibile: linee tese, superfici essenziali e una ricerca dell’equilibrio che evita qualsiasi eccesso formale.
Anche gli interni seguono la stessa filosofia.
Il noce thailandese dialoga con il teak esterno creando una continuità materica, mentre il parquet Azteca, progettato insieme a Cadorin, introduce un raffinato disegno geometrico che si ritrova nelle pareti e nelle testiere delle cabine, costruendo un linguaggio coerente fatto di texture, luce e profondità.




L’architettura diventa esperienza
Uno degli elementi più interessanti del progetto è la scala che collega il salone al flybridge.
Realizzata in metallo microforato piegato, perde la propria funzione di semplice collegamento verticale per trasformarsi in un vero elemento architettonico, capace di filtrare la luce e alleggerire la percezione degli spazi.
Anche la distribuzione interna segue una logica precisa.
La timoneria rialzata libera il salone, mentre le ampie superfici vetrate eliminano quasi completamente il confine visivo con il mare.
A bordo trovano spazio quattro cabine ospiti, compresa una suite armatoriale a tutto baglio, senza sacrificare le aree dedicate alla convivialità.
Un nuovo punto di riferimento per il design nautico
Con SL80A, Sanlorenzo non introduce semplicemente un nuovo yacht nella propria gamma.
Ridefinisce il concetto stesso di 80 piedi, dimostrando come la qualità progettuale non dipenda dalle dimensioni, ma dalla capacità di utilizzare ogni centimetro con intelligenza architettonica.
La ricerca sulle proporzioni, sulla continuità degli spazi e sulla relazione con il paesaggio marino rende questo modello una delle interpretazioni più mature del design nautico contemporaneo.
In un mercato spesso orientato all’aumento delle dimensioni e dell’impatto scenografico, SL80A sceglie una strada diversa: quella della sottrazione, dell’equilibrio e dell’essenzialità.
Ed è probabilmente proprio questa la sua innovazione più significativa.
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