Tra i progetti più significativi figli del dialogo contemporaneo tra arte e design, emerge GUFRAM X LUNA LUNA, una collaborazione capace di rilanciare l’energia visionaria di Keith Haring attraverso il linguaggio irriverente di Gufram.
Un incontro che affonda le sue radici nello storico luna park artistico Luna Luna e che, in collaborazione con la Keith Haring Foundation, restituisce al design il suo ruolo più autentico: quello di spazio libero, giocoso e sperimentale.
Qui il progetto diventa gesto culturale,  trasposizione di simboli, materia e immaginazione in oggetti che interrogano il presente e ampliano i confini del design radicale.

L’anima libera di Luna Luna

Luna Luna nasce negli anni Ottanta come un atto rivoluzionario: un luna park ideato da artisti, pensato per essere vissuto, attraversato, toccato. Keith Haring ne è, fin dal principio, uno dei protagonisti più iconici, portando il suo universo visivo fuori dai musei fin dentro a uno spazio collettivo, accessibile, gioioso.
È da questa visione che prende forma la collaborazione con Gufram, presentata poco dopo la riapertura di Luna Luna al The Shed di New York.
Le due sedute del carosello, il Cane e il Bambino che gattona, vengono rieditate da Gufram in morbido poliuretano con finitura Guflac. Le figure, immediatamente riconoscibili, mantengono la forza espressiva originaria, ma si caricano di un nuovo significato: non più solo immagini da guardare, ma oggetti da abitare.
Il design si libera dalla rigidità funzionale per tornare esperienza fisica, emotiva, spontanea.

Materia, gesto e disobbedienza progettuale

La collaborazione GUFRAM X LUNA LUNA si fonda, in effetti, su una precisa intenzione: superare i confini tradizionali tra arte e funzione. Il poliuretano morbido, materiale emblematico della ricerca di Gufram, diventa strumento di traduzione di un linguaggio grafico nato per essere vivo, dinamico, in continuo movimento.
Sedersi su queste forme significa entrare in relazione con il gesto dell’artista, accettare l’imperfezione, il gioco, l’ironia.
In questo processo, la materia non è neutra ma attiva: accompagna il segno, lo rende tridimensionale, lo trasforma in esperienza quotidiana. Il design non addomestica l’opera, ma ne amplifica la carica radicale, riaffermando il diritto alla sperimentazione come valore centrale del progetto.

Oltre l’oggetto: il design come atto di libertà

GUFRAM X LUNA LUNA esprime con forza una visione del design come pratica culturale libera da gerarchie. Arte e gioco, adulto e bambino, scultura e arredo convivono senza confini rigidi.
In questa prospettiva, l’eredità di Keith Haring non viene celebrata come memoria statica, ma come linguaggio ancora capace di generare nuove possibilità.
Il progetto dimostra come l’oggetto possa diventare un dispositivo critico: non si limita a rispondere inerzialmente a una funzione bensì si spande, complesso, atto a stimolare l’immaginazione, la relazione, la partecipazione. È in questo spazio aperto che il design ritrova la sua dimensione più autentica: quella di strumento di libertà espressiva e sociale.

Uno sguardo radicale sul presente

A quasi quarant’anni dalla sua nascita, Luna Luna continua a parlare al nostro tempo con sorprendente lucidità. In un contesto in cui il design rischia spesso di ridursi a esercizio stilistico, GUFRAM X LUNA LUNA propone una visione alternativa: il progetto come esperienza, come atto di apertura, come gesto capace di mettere in discussione le convenzioni.
La libertà formale, il richiamo al gioco e la contaminazione tra discipline diventano strumenti per immaginare nuove modalità di abitare lo spazio e la cultura.
Ne emerge un design che non cerca di controllare, bensì di liberare; che non impone, ma invita; che non chiude il significato, e piuttosto lo lascia fluire. Un design, profondamente contemporaneo, che continua a muoversi, proprio come i segni di Keith Haring.

«I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato».
Keith Haring


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