Design, performance e immaginario surrealista si incontrano in Surreal Glass, la sfilata-performance con cui fferronecelebra il suo venticinquesimo anniversario durante la Milano Fashion Week. Un’operazione culturale che supera la dimensione celebrativa per trasformarsi in un manifesto progettuale: il vetro diventa gesto, presenza scenica, racconto.

Fondata a Milano nel 2001 da Felicia Ferrone – designer e architetto, oggi Chair of Industrial Design presso la University of Illinois Chicago – l’azienda ha costruito in questi anni un linguaggio riconoscibile e radicale, capace di attraversare design, arte e industria culturale.

Surreal Glass: quando il design incontra la passerella

Scegliere la Milano Fashion Week invece della tradizionale design week non è un gesto provocatorio, ma una dichiarazione d’intenti. Surreal Glass si appropria del codice della sfilata e lo trasforma in dispositivo artistico.

La passerella diventa spazio performativo e temporale: breve, intenso, assoluto. Qui il design – solitamente associato a funzione e permanenza – si misura con l’effimero, con l’azione, con il corpo. Non perde la propria identità, ma la espande.

Il risultato è un’esperienza totale dove oggetti, corpi, suono e spazio costruiscono un racconto unitario. Una vera e propria opera d’arte totale in cui la funzionalità del vetro sfuma nell’azione scenica senza mai dissolversi.

25 anni di ricerca sul vetro: tra icone e nuove collezioni

Surreal Glass non è una retrospettiva. È una continuità.

Accanto al repertorio iconico che ha definito l’identità del brand, trovano spazio le nuove collezioni: Dearborn, Cerna, Ida Vase, Ernestine, Metropolis, Plinth. Linee che raccontano venticinque anni di ricerca formale e tecnica, condensati in un unico atto espositivo.

Il vetro firmato fferrone ha attraversato contesti culturali e produttivi differenti: dai musei – come la collezione permanente dell’art Institute of Chicago – al cinema, con apparizioni in produzioni iconiche quali Star Wars e Alien: Covenant.

Dall’hospitality internazionale – Ritz Hotels e Nobu – ai grandi nomi del lusso come Cartier, Gucci, Christian Louboutin, Krug e The Macallan.

Un percorso che dimostra come il vetro possa essere al tempo stesso oggetto d’uso, elemento scenografico e simbolo culturale.

L’immaginario surrealista come chiave narrativa

Il mood della sfilata dialoga apertamente con l’estetica surrealista. Mani intrecciate sorreggono bicchieri come fossero gioielli. Catene di calici avvolte nel tulle si muovono come sculture tessili. Caraffe sospese attraversano corpi e tessuti. Composizioni impossibili sfidano la logica dell’uso quotidiano.

Il corpo non è protagonista, ma medium. Non indossa il design: lo accompagna, lo sostiene, lo serve.

È qui che Surreal Glass compie il suo scarto più interessante: l’oggetto non viene mostrato, ma messo in scena. La funzione si carica di tensione poetica. La forma si emancipa dal contesto domestico per entrare in una dimensione performativa.

Da Still Now a Surreal Glass: il design come narrazione culturale

Felicia Ferrone non è nuova a incursioni interdisciplinari. Il dialogo con l’arte, già evidente nel progetto Still Now presentato durante la Design Week 2023, trova in Surreal Glass una nuova maturità espressiva.

Portare il vetro in passerella significa ridefinire il perimetro del design contemporaneo, dimostrando che un oggetto può essere simultaneamente funzione, immagine e racconto.

Milano come atto simbolico

Celebrare i 25 anni a Milano non è una scelta casuale. È un ritorno alle origini, un atto simbolico nella città che ha visto nascere il brand e che continua a essere capitale internazionale del progetto.
Con Surreal Glass, fferroneriafferma la propria identità e allo stesso tempo la rilancia nel presente. Senza nostalgia. Senza autocelebrazione. Solo con un gesto radicale: trasformare il vetro in esperienza.

Photo credits: Cucù Milano


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