Edizioni del Pesce si presenta come una sequenza di racconti onirici sciolti dall’indulgenza mainstream del racconto contemporaneo e, per questa stessa ragione, libero da condizionamenti esterni. Come nella creazione di una serie di libri, infatti, Gaetano Pesce ha concepito ogni oggetto della collezione come parte di una narrazione più ampia, lasciando al proprio estro la libertà di tradursi in forma. Prodotta da Meritalia in edizione limitata, la collezione unisce sperimentazione, maestria artigianale ed espressione artistica, mettendo in discussione l’idea stessa di prodotto seriale.
Lontano dall’omologazione industriale, Pesce ha improntato un approccio fondato sull’errore, sull’imprevisto e sulla variazione che Meritalia, nel tempo, ha imparato ad apprendere, custodendo il suo particolare processo e trasformandolo in sapere da condividere e tramandare. La resina e il poliuretano estruso si sono così trasformati in materia viva, si rendono capaci di generare oggetti irripetibili, dove il confine tra design e arte si dissolve.

Superare la serialità: il valore dell’unicità

La modernità industriale ha costruito il proprio linguaggio sulla ripetizione. Pesce, fin dagli anni del design radicale italiano, ha messo in discussione questo paradigma. Per lui, la serialità non doveva significare uniformità, ma possibilità di variazione infinita.
Le Edizioni del Pesce incarnano proprio questa visione. Ogni pezzo, pur appartenendo a una stessa famiglia, presenta differenze cromatiche, formali e materiche. L’oggetto non è mai identico a se stesso. È un organismo che prende forma nel procedimento, in dialogo con la mano dell’artigiano e l’efficienza controllata del materiale.

Materia fluida e sperimentazione

La resina colata e il poliuretano estruso sono strumenti espressivi prima ancora che tecnici. La loro natura fluida permette sovrapposizioni, trasparenze, stratificazioni cromatiche. Il colore non è applicato, ma incorporato nella materia.
Questa scelta restituisce agli oggetti un carattere quasi fiabesco: vasi intrecciati, sedute scultoree, elementi luminosi sembrano emergere da un immaginario sospeso tra arte e design. L’imperfezione diventa valore, segno tangibile di un’opera fatta a mano.

Gaetano Pesce: memoria e attualità di un pensiero radicale

Gaetano Pesce ha attraversato il secondo Novecento con una visione profondamente politica del design. Per lui, l’oggetto doveva riflettere la complessità dell’individuo e della società, non semplificarla. Celebre è la sua idea di forma come espressione della diversità.
Oggi, in una società globale spesso segnata da algoritmi e produzioni standardizzate, il suo messaggio appare ancora più attuale. L’unicità non è soltanto una scelta estetica, ma una presa di posizione culturale. Le Edizioni del Pesce parlano di identità, differenza, pluralità. Ogni oggetto è diverso dall’altro come, del resto, ogni persona lo è.

Lo spazio domestico come opera aperta

Le Edizioni del Pesce costruiscono, in effetti, uno spazio domestico contemporaneo, fluido e sfaccettato. Gli oggetti non sono semplici complementi, ma piuttosto presenze narrative che trasformano l’ambiente in un racconto personale. Il colore invade lo spazio, la forma rompe la rigidità geometrica, la luce diventa un medium poetico.
In questo senso la casa non è più contenitore neutro, bensì un luogo di espressione individuale. L’abitare si fa atto creativo. La quotidianità viene reinterpretata come spazio radicale, dove arte e design convivono senza gerarchie.

Design come gesto umano

Edizioni del Pesce non è una collezione: è una dichiarazione metodologica. Il design torna a essere gesto umano, processo imperfetto, dialogo tra idea e materia. In un’epoca dominata dalla riproducibilità tecnica, la scelta di produrre in edizioni limitate e con procedimenti artigianali va ad assumere un valore simbolico forte e inequivocabile.
L’eredità di Gaetano Pesce rivive così in questa tensione tra industria e artigianato, tra progetto e sorpresa. Ogni pezzo racconta una storia diversa, ma tutte condividono la stessa convinzione: il design può ancora essere libero, espressivo e profondamente umano.

Photo Credits: ©Benedetta Stefani 
Cover photo credits: ©Olga Antipina


Arthur vi invita ad iscrivervi alla nostra Newsletter!!