Uno showroom che diventa comunità


A Milano, in via Manzoni, lo showroom di Ornare non è più soltanto una vetrina di cucine, cabine armadio e sistemi su misura d’alta gamma. Da qualche mese è diventato un vero e proprio salotto: il palcoscenico di Design Dialogues, il format di cene esclusive che il brand brasiliano ha ideato per riunire, una volta al mese, i protagonisti del design, dell’architettura e del real estate.
L’idea è nata nel 2025 da un’intuizione precisa: uno spazio espositivo può generare molto più valore se si trasforma in un luogo vivo, capace di far incontrare persone, alimentare conversazioni autentiche e costruire relazioni durature. Oggi quell’intuizione si è consolidata in un appuntamento fisso, atteso dagli addetti ai lavori.
Il format: dieci ospiti, una tavola rotonda, nessuna gerarchia
Ogni mese, dieci tra professionisti, creativi, imprenditori e visionari del settore vengono invitati a sedersi attorno a un’unica tavola rotonda, per una cena intima e riservata. La guest list viene costruita con grande cura, con l’obiettivo di generare ogni volta una composizione umana inedita: persone diverse per percorso e competenze, ma accomunate dalla stessa passione per il progetto e per il confronto.
Non è un evento di networking nel senso tradizionale del termine. Non ci sono discorsi ufficiali, badge o formalità imposte: attorno al tavolo si parla di mercati e di tendenze, di ciò che funziona e di ciò che andrebbe ripensato, di business e, naturalmente, di bellezza. È da questi momenti informali che nascono amicizie e collaborazioni, e che si costruisce, cena dopo cena, una comunità.






Chi è seduto al tavolo
Nel corso delle sue edizioni, Design Dialogues ha già ospitato alcuni dei nomi più autorevoli del design italiano e internazionale: firme della progettazione, giornalisti e direttori editoriali delle testate di riferimento del settore, oltre a developer e imprenditori del real estate milanese. Un ecosistema trasversale che racconta bene quanto il tema del progetto attraversi oggi discipline e mondi diversi. Qui sotto lo spazio riservato ai ritratti e alle dichiarazioni raccolte durante le cene, da completare con foto e citazioni dirette dei partecipanti.

“Design Dialogues è un’esperienza intima in cui la convivialità incontra il mondo dei professionisti del settore, favorendo il dialogo, lo scambio e la nascita di nuove connessioni.”
Alberto Nespoli, Eligo Studio.
“Design Dialogues interpreta un’idea di ospitalità affine al nostro modo di progettare. Uno spazio raccolto, attorno a una tavola, che alimenta un dialogo autentico, la nascita di nuove idee, il racconto di esperienze e visioni che si incontrano in modo informale. È un appuntamento che favorisce lo scambio e l’ascolto, dove si possono creare nuove e interessanti connessioni e prospettive,”
Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, Studiopepe


“Design Dialogues ha rappresentato un prezioso momento di confronto, non solo con gli altri progettisti, ma anche con Ornare, una di quelle aziende che rendono possibile la trasformazione dell’idea progettuale in un manufatto concreto e reale. Come progettista, considero il dialogo con chi custodisce e padroneggia la tecnica realizzativa un elemento fondamentale del processo creativo.”
Davide Viganò, Park Associati.
“Design Dialogues è una bellissima iniziativa che riesce a creare un momento di incontro autentico, riunendo attorno a una cena intima ed esclusiva professionisti del mondo del design e dell’interior. È stato un piacere conoscere da vicino un brand internazionale come Ornare, con una sensibilità estetica e un gusto progettuale molto vicini ai nostri.”
Giorgia Rossi e Francesco Gennaro, Moitié Studio


“Per cosa creiamo gli spazi se non per essere vissuti? Ho amato la cena intima e conviviale nella location di Ornare con altri progettisti della scena milanese. Le occasioni per entrare nell’intimità dei discorsi, maturare una dialettica intorno a noi e la nostra realtà, con del tempo lento, è ciò che ci rende umani in evoluzione”
Sara Ricciardi, Sara Ricciardi Studio.
L’ospitalità brasiliana come valore distintivo
Arrivare a Milano da brand straniero significa fare i conti con la difficoltà di competere, sul piano della storia, con i grandi nomi del made in Italy. Ornare ha scelto di trasformare questo limite in una risorsa, portando in via Manzoni un tratto che non si costruisce in fabbrica: la cultura dell’ospitalità brasiliana, la generosità del ricevere, la capacità di mettere a tavola persone diverse e farle sentire a casa. In un mercato competitivo, stratificato e ricco di heritage come quello milanese, questa differenza culturale è diventata un vero e proprio posizionamento. Design Dialogues ne è l’espressione più autentica, e colloca Ornare tra i primi brand ad aver trasformato uno showroom in una piattaforma culturale e relazionale a tutti gli effetti.

“Volevamo che il nostro showroom diventasse qualcosa di più: un luogo dove le persone tornano non solo per vedere i prodotti, ma per ritrovarsi, per pensare insieme, per fare parte di qualcosa.”
Famiglia Schattan
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