Che Bjarke Ingels, a capo di studio BIG, abbia una personalità piuttosto eccentrica non è certo una novità. Che l’attenzione alle tematiche climatiche-ambientali sia uno dei punti forti dello studio è un’altra caratteristica appurata.

L’unione di questi due elementi, tuttavia, genera sempre grandi sorprese!

Ed è così che nasce Masterplanet, un insieme di linee guida da adottare fin da subito per un futuro più sostenibile e consapevole.

La Copenhill (Amager Bakke), Copenaghen. Il nuovo termovalorizzatore con pista da sci. Studio BIG, inaugurato nel 2019

In una piacevole intervista pubblicata su TIME, l’architetto danese racconta quali possono essere le strategie di intervento volte a pianificare un futuro meno gravoso ed impattante da un punto di vista ambientale. Tali strategie non possono però fermarsi alla scala del singolo edificio o del quartiere, devono avere un’applicazione planetaria, senza esclusioni di nessun genere. Prendendo ad esempio la crisi sanitaria che stiamo vivendo, Ingels sostiene che la tematica ambientale possa diventare una sfida da affrontare in modo universale e collettivo, con risposte tempestive ed efficaci.

Zira Island, Baku, Azerbaijan. Masterplan per un’isola ad impatto zero. Progetto in corso

Masterplanet sarà diviso in 10 capitoli. 5 verranno dedicati ai gas serra e ai principali responsabili della loro emissione (trasporti, energia, settore alimentare, industria e gestione dei rifiuti), gli altri 5 invece riguarderanno gli aspetti da curare per vivere in modo più sostenibile (biodiversità, risorse idriche, inquinamento, salute, architettura ed urbanistica). Il documento verrà reso pubblico nel 2021 e promette una ricchissima raccolta di materiali come l’analisi di progetti virtuosi, modelli di studio, programmi economici di investimento e proposte progettuali.

Toyota Woven City, Susono, Giappone. Masterplan per la città del futuro. Progetto in corso

Le anticipazioni che sono trapelate in questi ultimi mesi hanno già attirato, naturalmente, una pioggia di critiche e accuse di arroganza e megalomania. L’architetto danese si è però dichiarato preparato, aggiungendo che l’ambizione di Masterplanet non è di imporre nessuna visione progettuale o politica personale, bensì quella di scatenare un dibattito che coinvolga i migliori esperti internazionali e favorisca una pianificazione condivisa e consapevole, per poter accendere la miccia del cambiamento per un futuro più armonioso con l’ambiente in cui viviamo.

Per approfondire, vi invito a leggere quanto pubblicato su TIME.
https://time.com/collection/great-reset/5900743/bjarke-ingels-climate-change-architecture/