Vincitore del relativo concorso, lo studio giapponese di architettura SouFujimotoArchitects, si è aggiudicato la realizzazione del nuovo Reform and Opening-up Exhibition Hall di Shenzhen, in Cina, grazie anche alla collaborazione dello studio cinese Donghua Chen Studio. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio multifunzionale di 90.000 mq, destinato ad ospitare esposizioni ed eventi e chiamato a celebrare l’intenzione del popolo cinese alla collaborazione con imprese straniere attirandone di nuove.

L’edificio è una sorta di grosso contenitore dove si dispongono le varie funzioni, organizzate in blocchi più piccoli, ed è caratterizzato da facciate translucide che lasciano trasparire ciò che succede all’interno, invitando tutti i visitatori ad entrare nell’exhibition hall. I vari blocchi sono collegati da un sistema di passerelle dalle forme sinuose, in contrasto con i volumi netti che ospitano le diverse attività.

Le pareti trasparenti stringono una forte relazione con la città circostante e offrono condizioni di illuminazione sempre diverse nell’arco della giornata e delle stagioni. L’organizzazione interna che ricorda quella di un villaggio e la presenza diffusa di verde hanno fatto guadagnare al progetto la denominazione di ‘garden within a box’.

Il Reform and Opening-up Exhibition Hallfa parte di un piano urbano ben più ampio chiamato Shenzhen Ten Cultural Facilities of New Era, che prevede la costruzione di dieci edifici culturali in zone strategiche della città, con l’obiettivo di colmare il gap attrattivo rispetto ad altre megalopoli cinesi come Pechino e Shanghai. Un risultato decisamente ambizioso considerando che nella capitale si contano ben 179 edifici culturali contro gli attuali 47 di Shenzhen, ma forse non proprio impossibile tenendo presente le capacità espansive del popolo cinese.