Pochi anni fa, ancora studentessa e laureanda in Architettura all’Università di Palermo, ho avuto la fortuna di ascoltare e partecipare ad una lectio magistralis di Mario Cucinella, dal titolo: Empatia Creativa. Ammetto che ai tempi conoscevo poco il lavoro dell’Architetto, se non quei lavori pubblicati in famose riviste di architettura, che di tanto in tanto acquistavo in edicola. “Carenza” dovuta soprattutto ad un’impostazione rigida universitaria, che poco insegna a guardare all’architettura contemporanea dei giorni nostri, e troppo all’architettura del secolo scorso.

Mancanza che, tuttavia, mi aiutò ancor di più ad apprezzare le parole di Cucinella, che ascoltai con fervida curiosità e desiderio di apprendere da una figura che, finalmente, aveva a che fare con l’architettura di oggi e che in maniera appassionata, si impegnava ad affrontare e risolvere problemi concreti ed attuali.

La sua lezione fu incentrata per lo più sulla sostenibilità e sulla progettazione sostenibile ed integrata, come unico modo per dialogare con la città e con i suoi abitanti, allo scopo di creare centri urbani e quartieri sani e pronti a rispondere a bisogni e necessità del futuro.

Solo un paio di anni prima, nel 2015, lo stesso Cucinella aveva fondato a Bologna, la School of Sustainibility (SoS): punto di riferimento e accademia per la formazione di giovani professionisti nell’ambito dell’Architettura sostenibile.

Da quel pomeriggio primaverile e da quella lectio, non ho mai smesso di seguire ed ammirare il lavoro di Cucinella, giudicandolo, a mio modesto parere, uno dei più validi architetti italiani contemporanei.

Qualche giorno fa mi sono imbattuta all’interno di in uno dei miei social network, del tutto casualmente, in una pubblicità di un nuovo quartiere residenziale a Bisceglie (a nord – est di Milano dal nome SeiMilano. Ho capito subito che non si trattava di uno dei tanti nuovi sviluppi immobiliari che stanno nascendo, spesso anonimi ed omologati ad un’architettura ormai vista e rivista; ma che, oltre ad un’ottima campagna di marketing e pubblicità, c’era dietro un progetto del tutto interessante e di qualità. Aprendo il link della pubblicità ho scoperto con piacere che il progetto era firmato dallo studio MC A (Mario Cucinella Architects) e dal famoso paesaggista Michel Desvigne.

Il progetto si estende lungo l’asse nord – sud della città di Milano, su un’area di circa 330 mila mq con un parco urbano pubblico di circa 160 mila mq. Il nuovo quartiere è delimitato dalle Torri per ufficio Gemini di Lorenteggio (quasi del tutto inutilizzate), la metro di Bisceglie e l’area dismessa da un decennio di Calchi Taeggi.

Il progetto prevede la realizzazione di 500 appartamenti (in parte di edilizia convenzionata) distribuiti in 20 diversi edifici, tutti rigorosamente con classe energetica A1 e spazi esterni privati (come terrazze, balconi e giardini) e pubblici. Oltre 30 mila mq di uffici e 10 mila mq di spazi commerciali.

Il progetto SeiMilano, presentato nel 2018 e che sarà terminato nel 2022, ruota attorno a tre concetti fondamentali: Green, Community e Smart.

Il Green è rappresentato da un grande parco urbano di 160 mila mq che si rapporta tanto con il quartiere, quanto con la città. Esso rappresenta un modello di verde che prevede la partecipazione attiva della comunità tramite orti urbani e frutteti con sistemi d’irrigazione intelligente, spazi aperti per il fitness, piste ciclabili che collegheranno il parco con le altre aree verdi della città, aree attrezzate per cani e spazi – gioco per i più piccoli. Il masterplan del parco, concepito dal paesaggista Michel Desvigne, è realizzato con trame geometriche irregolari che fanno riferimento al disegno degli spazi agricoli tipici della Pianura Padana.

Per Community si intende invece un nuovo quartiere che ha il compito di creare relazioni sociali tra i residenti, e tra i residenti e la città, tramite spazi per la convivialità: biblioteche di quartiere, aree di co-working, smartworking, palestre,centri multifunzionali adibiti ai servizi sociali del Comune, nido e scuole dell’infanzia che ospiteranno fino a 160 bambini. . . Oltre ad altre decine di servizi per i residenti e non: come punti di delivery per le consegne on line, deposito di bici, punti di ricarica per auto elettriche e servizi di portierato evoluto.

“spazio per socializzare, costruire delle comunità dove la gente si muove, si incontra, vive. Ridare complessità a quei luoghi della periferia che in realtà sono anche una grande opportunità, non potremmo fare la stessa cosa in luoghi più densi.”
(Mario Cucinella)

SeiMilano è più che mai un esempio di Smart City: cioè una modello di quartiere, applicabile anche alle città, in grado di garantire un nuovo modo dell’abitare e di vivere gli spazi domestici e pubblici, all’insegna del comfort e del benessere sia ambientale che fisico. Ogni unità immobiliare sarà dotata infatti di un sistema tecnologico innovativo in collaborazione con Microsoft: dai sistemi di domotica fino al teleraffrescamento e teleriscaldamento, al fine di ridurre il consumo di Co2 e rendere gli edifici Nzeb (Near Zero Energy Building). È stata inoltre affiancata, a sostegno del progetto smart, un’app per smartphone, Planet App: utile alla vita nella community, al controllo e alla gestione delle singole unità immobiliari e per riceve informazioni sulla vita di quartiere.

Pur essendo un progetto in grande scala, non viene trascurata l’attenzione ai dettagli dei singoli spazi comuni e degli appartamenti.

Le unità immobiliari sono concepite per soddisfare le necessità di un ampio segmento di popolazione. Gli appartamenti, pensati con finiture e materiali di pregio, avranno infatti diverse metrature: dai monolocali fino ai quadri e pentalocali.

Grande valore è stato assegnato alla relazione tra spazi interni privati ed esterni, in relazione con la città e il parco. Di fatti ogni abitazione avrà un proprio spazio all’aperto, da scegliere tra logge, terrazzi e balconi, garantendo un apporto importante di luce naturale all’interno degli appartamenti, grazie anche all’orientamento “intelligente e sostenibile” degli edifici.

Il cantiere, avviato all’inizio di quest’anno, ha subito una inevitabile interruzione durante il lockdown primaverile, dovuto all’emergenza sanitaria, riprendendo a pieno ritmo nel mese di giugno. Ad oggi ha visto realizzare, per intero, il getto delle fondazioni, procedendo ora con le strutture di elevazione dei vari piani.

SeiMilano rappresenterà finalmente la rivincita delle periferie che per la prima volta, segneranno un luogo accogliente e di qualità, alla pari dei nuovi quartieri del centro città, nati e che stanno nascendo negli ultimi anni. SeiMilano è la nuova Milano: a 16 minuti dal Duomo, a misura d’uomo e immersa in una grande “macchia verde”.

“Questo progetto rappresenta la rivincita della città contemporanea … perché finora la città moderna, con le periferie, era stata un’idea di città non accogliente e invece con SeiMilano diventa bella e di qualità”
(Mario Cucinella)