Il progetto che vi racconto quest’oggi ha per protagonisti la città di Tampere in Finlandia, un concorso di idee indetto nel lontano 2014 e una bella superficie di prato sintetico. Stiamo per scoprire il Tammela Stadium, un’arena calcistica incastonata nel tessuto urbano che spicca per l’impostazione ibrida che unisce il campo da calcio, le tribune, dei blocchi di housing e delle funzioni pubbliche rivolte alla città.

All’interno del sito era già presente lo stadio, costruito nel 1930, ma della struttura esistente è stata mantenuta solo l’impostazione sportiva. Il progetto, realizzato dallo studio finlandese JKMM Architects, ha plasmato il complesso partendo dalle trasformazioni subite dal contesto, che a distanza di quasi un secolo è passato dall’essere periferico al diventare parte integrante del tessuto urbano. Per tale ragione il programma è stato ampliato inserendo attività al passo con le nuove esigenze urbane.

Il Tammela Stadium è centrato sul concetto di “Hattutemppu / Hat trick / Tripletta” che prende in prestito un termine calcistico per raccontare la complessità funzionale che troveremo nell’arena. Intorno al campo da calcio, che occupa la posizione centrale dell’area, sono stati realizzati dei blocchi nei quali sono state mescolate le tribune, distribuite lungo il perimetro di gioco, e le altre funzioni, concentrate sui due lati lunghi. In questi troviamo attività ricettive e funzioni pubbliche nei livelli a contatto con la città e le residenze, sviluppate in 5 sotto-blocchi con altezze diverse, nella parte superiore.

La posizione delle torrette è studiata per ridurre il più possibile l’ombreggiamento della scuola adiacente, mentre i piani più bassi voltano le spalle al campo per affacciarsi alla città. Le due stecche residenziali sono collegate da una copertura curva che ricorda una rampa da skateboard e garantisce ai tifosi in tribuna ombra e protezione dalle intemperie. Le grandi vetrate alle loro spalle, invece, lasciano intravedere la città circostante.

La diversità funzionale è richiamata anche dal differente uso dei materiali. Le aree dedicate allo stadio sono state trattate in cemento a vista mentre i blocchi chiusi sono caratterizzati da balconi gialli e terrazze condivise, che diventano, nei lati rivolti verso l’interno, facciate bianche con finestre quadrate di varie dimensioni. Passeggiando lungo le strade limitrofe lo stadio è a malapena percepibile, chissà se lo rimarrà anche con i cori dei tifosi che inneggiano alla loro squadra del cuore.
Photo courtesy © Tuomas Uusheimo
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