La pallacanestro, o più comunemente chiamata basket, è ad oggi tra gli sport di squadra più praticati in Italia, soprattutto tra bambini ed adolescenti.
Le sue origini risalgono al 1891 negli USA (a Springfield), dove il suo successo si è diffuso rapidamente tra le strade e i sobborghi delle cities e i college americani, rimanendo la patria dello sport con la palla a spicchi e luogo di nascita di grandi campioni NBA: come Kobe Bryant (1978 – 2020) recentemente scomparso, Michael Jordan, Magic Johnson, Shaquille ‘Oneal, Lebron James e tanti altri.
Chi è appassionato, come me, di basket e segue, anche solo saltuariamente, la Lega Basket Serie A, sa che in Italia, da anni, la lotta allo scudetto si gioca quasi esclusivamente tra due città: Milano con l’Olimpia Milano e Bologna con la Virtus Segafredo.
Le partite casalinghe dell’Olimpia, da quasi 12 anni, vengono ospitate al Forum d’Assago, alle porte di Milano; al contrario la Virtus sta ancora cercando la sua definitiva sistemazione.
La squadra bolognese, dopo due anni al PalaDozza, o “piccola Madison” poiché ricorda il Madison square Garden di New York, si trasferisce in via provvisoria alla Virtus Segafredo Arena nel 2019, all’interno del padiglione 37 della Fiera di Bologna.

Dato il continuo e inarrestabile successo della Virtus, l’attuale arena risulta ormai essere poco capiente, poco funzionale per la squadra e con una visuale non particolarmente adatta per il pubblico.
Finalmente a Novembre del 2022 il patron della squadra Massimo Zanetti comunica in conferenza stampa l’approvazione del progetto per la nuova Arena, che verrà costruita da zero a pochi passi dall’attuale Virtus Arena.
Il progetto, firmato dall’architetto, bolognese di adozione, Mario Cucinella, si colloca sempre in Fiera a Bologna, in sostituzione del padiglione 35 e non lontano dalle torri della Regione progettati da Kenzo Tange.
La piazza racchiusa tra le torri farà da “porta” di ingresso al palazzetto, che si connetterà alla città tramite tram, mezzi pubblici e la vicina autostrada. Inoltre, sono previsti la riqualificazione e il potenziamento dell’attuale parcheggio Michelino, a disposizione dei tifosi.


© Alba Deangelis
L’intervento, di cui ancora non sono stati svelati i dettagli, dovrebbe prevedere almeno 12 mila posti a sedere, gli uffici della società, un campo per gli allenamenti, spazi dedicati per la stampa, bar, ristoranti e negozi.
Inoltre, come spesso accade per molti campi sportivi, anche il PalaZanetti potrà ospitare, nei periodi di inattività del campionato, anche concerti ed eventi culturali.
Insomma, dichiara Cucinella, la nuova Casa Virtus avrà “tutte le caratteristiche di visibilità e tecnologia di uno stadio Nba” e sarà all’altezza di ospitare le squadre internazionali durante il torneo di Eurolega e, chissà, forse anche le partite della nazionale italiana.
Verrà riqualificata anche la piazza antistante lo stadio, con aree verdi e arredi urbani che conferiscano dignità agli spazi che attualmente risultano poco utilizzati, per rendere piacevole e confortevole l’attesa all’esterno, prima dell’ingresso per le partite.
Superato ormai lo “scoglio delle autorizzazioni”, bisogna attendere i tempi tecnici e di realizzazione, ma la speranza è che l’inaugurazione avvenga in occasione della prima partita del campionato 2024/2025.
La Virtus si appresta dunque a compiere un passo verso il futuro, con spazi degni della propria storia e del pubblico bolognese, che ormai venera fedelmente la squadra delle Vu – nere (così è chiamata la squadra dai suoi tifosi più stretti). È pronta dunque a giocare come una “grande squadra” in un palazzetto disegnato per i successi che verranno.
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