Lo studio svizzero Herzog & De Meuron si è affermato ormai da decenni tra gli studi di Architettura più importanti a livello mondiale, successo confermato nel 2001 con la vittoria del premio Pritzker, il più prestigioso nell’ambito dell’Architettura e dell’Urbanistica.

Dal 1978, anno in cui fu fondato lo Studio a Basilea, ad oggi Herzog & De Meuron hanno firmato i progetti di molti edifici famosi e di alcuni tra i più grandi Musei del mondo, per citarne alcuni: Tate Modern di Londra, lo stadio nazionale di Pechino, lo stadio Allianz Arena a Monaco, la Fondazione Feltrinelli e il Centro Microsoft a Milano o il Campus Vitra  a Weil am Rhein in Germania . . .

Personalmente, ricordo ancora lo stupore alla vista del Caixa Forum a Madrid, da loro progettato: importante edificio culturale al centro della capitale spagnola e a pochi passi dal Museo Reina Sofia e dal Prado. Gli spazi interni fluidi e soprattutto i rivestimenti esterni in acciaio corten e mattone originale, uniti al giardino verticale, progettato dal botanico francese Patrick Blanc, lo rendono ancora oggi uno dei simboli dell’Architettura contemporanea a Madrid.

© Jose Manuel Juan

Nel 2013 lo studio svizzero, in collaborazione con TFP Farrells e Ove Arup & Partners, vince il Concorso Internazionale per la progettazione del Museo M+ di Arti visive di Hong Kong, primeggiando su altri validi concorrenti: Shigeru Ban, Renzo Piano, Toyo Ito, SANAA e altri finalisti.

M+ punta a diventare uno dei poli culturali di riferimento dell’Hong Kong moderna, ospitando installazioni, mostre permanenti e temporanee per tutte le arti del XX e XXI secolo, con un focus preciso sulle nuove arti multimediali: la fotografia, la visual e digital art, il cinema e ovviamente la pittura, il design, l’arte e l’architettura. Al suo interno ci saranno ben 33 gallerie, per un totale di 65.000 metri quadri di spazi espositivi, inclusi luoghi per la collettività e la città: cinema, ristoranti, una terrazza panoramica, laboratori, uffici e spazi commerciali.

Gli spazi espositivi, come dichiarano Herzog & De Meuron: “preparano anche il terreno per un’esperienza artistica unica, inseparabile dal carattere specifico di questo luogo”.

Infatti, è profondo anche il legame tra il progetto e il contesto, da cui trae ispirazione: l’edificio si integra perfettamente nel quartiere di West Kowloon (sulle rive del Victoria Harbour), che già da molti anni ospita ambiziosi progetti di riqualifica ed espansione della città, soprattutto in ambito culturale e museale.

L’edificio contiene moltissimi elementi che lo rendono contemporaneo: dai materiali alle tecniche costruttive avanzate, il susseguirsi e il compenetrarsi degli spazi, i LED in facciata utili per “dialogare”, all’esterno, con la città attraverso video multimediali e molto altro. 

Allo stesso tempo,  il progetto riprende elementi dell’Architettura classica e tradizionale, il museo risulta infatti composto da due volumi: un podio orizzontale (tipico delle architetture pubbliche, sia romane che greche) che costituisce la base e sulla quale poggia  una torre verticale a forma di parallelepipedo. Il volume orizzontale, ritmato da una griglia ortogonale di travi e pilastri, genera al centro una piazza coperta, fulcro del museo.

La costruzione è ormai giunta al termine, le installazioni all’interno pronte per la grande inaugurazione prevista per il 12 Novembre e l’M+ Museum sembra già essersi inserito con naturalezza nello skyline della città.

A  noi, amanti del connubio “arte + architettura”, non  resta che prenotare un volo per Hong Kong!