Per molti architetti e progettisti questo strano 2020 ricco di sorprese ed incertezze si è trasformato in un’occasione per ripensare totalmente alla maniera di approcciarsi alla progettazione, con l’introduzione di nuove tematiche e riflessioni affiorate nel corso di questa crisi sanitaria.

‘Non possiamo continuare a progettare edifici ed intere città come se non fosse accaduto nulla’.

Queste le parole di Vicente Guallart, architetto spagnolo fondatore dello studio Guallart Architects, vincitore del concorso internazionale per la progettazione di un edificio residenziale e multiuso a Xiong’an, in Cina.

Il progetto è una sintesi tra i modelli tipici dell’architettura europea, le moderne torri cinesi e la produzione agricola. Si, la produzione agricola. Il blocco è infatti studiato per essere totalmente autosufficiente, grazie agli spazi dedicati alla coltivazione di frutta e verdura che possono garantire l’approvvigionamento dei residenti in caso di nuovi periodi di confinamento sociale.
L’edificio sarà realizzato interamente in legno, rispetterà i criteri dell’architettura sostenibile ed ospiterà una grande varietà di funzioni, dal parco giochi fino ad una stazione per i vigili del fuoco, passando per negozi, spazi per lo sport e aree ricreative.
Ci sarà spazio anche per un laboratorio di modellazione e stampa 3D capace di fronteggiare ogni tipo di evenienza per ricambistica o accessori

L’idea progettuale si propone come una sorta di modello da poter seguire ed applicare in diverse parti del mondo, adatto a resistere ad eventuali emergenze sanitarie grazie alla creazione di un’economia circolare in grado di alimentarsi e sostenersi in totale autonomia. Rifiuti e materiali di scarto sono ridotti ai minimi termini e vengono riutilizzati come combustibili per la creazione di energia o riscaldamento e l’ampio uso di pannelli solari garantisce un impatto ambientale pari a zero.

A completamento dell’edificio, lo studio spagnolo ha pensato alla realizzazione di un’apposita applicazione per i residenti, grazie alla quale rimanere sempre aggiornati circa le attività proposte all’interno del blocco e in grado di diffondere rapidamente informazioni utili riguardanti una nuova emergenza sanitaria.

L’aspetto curioso di questo progetto è che è stato concepito proprio durante la fase di confinamento domestico, perciò ciascun progettista era perfettamente immedesimato nella situazione e pienamente consapevole di quali fossero le reali necessità di quell’oscuro periodo.

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