Mancano pochi giorni alla fine del 2019 e, soprattutto, al countdown della mezzanotte del 1° gennaio 2020. Gli appassionati di design, però, di conto alla rovescia, ne stanno già facendo un altro. Quello per Expo 2020 Dubai, la nuova edizione dell’Esposizione Universale che inizierà il 20 ottobre 2020 (per protrarsi fino al 10 aprile 2021).

Dopo Expo 2015 Milano e il tema “Nutrite il pianeta, energia per la vita” che i nostalgici hanno ancora negli occhi, il mondo si prepara a vivere un nuovo entusiasmante evento. Il tema? “Collegare le menti, creare il futuro”.

Se cercate in rete, infatti, sono già moltissimi i video e le indiscrezioni che trapelano. Pochi però parlano delle novità in ambito design e architettura. Ecco quindi che i Tellers, sempre in grado di stupirvi, in positivo ovvio, sono pronti a raccontarvi cosa ci dobbiamo aspettare a Dubai durante i 173 giorni dell’evento.

Prima di illustrarvi i quattro padiglioni che abbiamo scelto per voi, vi diamo qualche info per capire la maestosità di Expo 2020 Dubai. Innanzitutto, l’estensione territoriale: 400 ettari a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi. 

Poi la piazza centrale, chiamata Al Wasl, cuore dell’evento. Infine, ma non certo per ultima in ordine di importanza, la forma del sito espositivo. Vista dall’alto ricorda un fiore con tre petali. Tre petali come i tre temi della manifestazione, che saranno Opportunità, Sostenibilità e Mobilità. Tutti fortemente interconnessi, proprio come ricorda il tema cardine. Per creare un ecosistema sostenibile grazie a materiali riciclabili, componenti energetiche rinnovabili con l’intento di trasformare il tutto in una struttura permanente una volta conclusa la manifestazione. Alcuni esempi? I percorsi e i collegamenti saranno rivestiti da materiale fotovoltaico che produrrà il 50% dell’energia necessaria al sito espositivo mentre la mobilità all’interno del perimetro sarà garantita da bus a emissioni zero.

Naturalmente, come già successo in Expo passati, l’esposizione del 2020 porterà (e in parte se ne stanno già vedendo gli effetti) una vera e propria rivoluzione, tecnologica e urbanistica, nel piccolo (ma ricchissimo) paese asiatico. Basti pensare a Frame, la mega cornice che “incornicia” appunto il panorama di Dubai, al Dubai Paris and Resort, enorme parco divertimenti o al Museo del Futuro a forma di anello ovoidale, realizzato un paio di anni fa.

Passiamo adesso al racconto di quattro dei padiglioni che abbiamo scelto per voi.

AUSTRIA

Progettato dallo studio viennese Querkraft, il padiglione austriaco ha una forma molto particolare: 67 tronchi di cono ribaltati, di diversa altezza, che verranno realizzati con un impasto di fango, argilla, sabbia e creta. Sarà un padiglione innovativo anche per il risparmio energetico infatti un’intercapedine riempita di sabbia e un tetto di 15 metri assicureranno una climatizzazione naturale agli ambienti.


UAE

Altro gioiello di architettura è il padiglione del paese ospitante, gli Emirati Arabi Uniti. Progettato da Santiago Calatrava (l’architetto del Ponte della Costituzione di Venezia? Sì, proprio lui), lo spazio è ispirato al volo di un falco e sarà ecosostenibile. Avrà una superficie di 15.000 metri quadrati e ospiterà al suo interno aree espositive, un auditorium, un ristorante e uno spazio VIP.


REGNO UNITO

Progettato da Es Devlin (prima donna designer di un padiglione del Regno Unito sin dalla prima Esposizione Universale nel 1851) riprenderà un progetto, già avanzato nel 2015, di Stephen Hawking, ‘Breakthrough Message’, competizione globale che invitava a capire quale messaggio comunicare come pianeta alle altre civiltà avanzate nello spazio. Caratteristico anche l’esterno del padiglione con una facciata illuminata a led che diffonderà un messaggio auto generato dall’Intelligenza Artificiale. 


ITALIA

Il padiglione del nostro Paese è stato ideato da Italo Rota, Carlo Ratti, Matteo Gatto e F&M Ingegneria e avrà un tema tutto suo: “beauty connects people”, “la bellezza unisce le persone”. Il ‘sailing pavilion’ sarà realizzato con gli scafi di tre imbarcazioni (che costituiranno il tetto del padiglione) dipinti con il verde, il bianco e il rosso, le tinte della bandiera tricolore. Si estenderà su una superficie di 3.500 metri quadri e avrà un’altezza di quasi 27 metri.


Insomma, il fermento è tanto, le aspettative sono ancora di più. Non resta quindi altro da fare che accogliere nel migliore dei modi il 2020 e, quindi, la nuova attesissima esposizione universale.