Da molto tempo vedo nei film, sulle riviste, e una volta anche in biblioteca la lampada ministeriale in vetro verde con la catenella per l’accensione o lo spegnimento. Quando ho visto la lampada Goldman di Flos firmata dal designer Ron Gilad e ispirata alla lampada Emeralite (il vero nome della lampada ministeriale) (più lineare, pur mantenendo gli stessi materiali i colori), mi si è accesa una lampadina. Perché non realizzare un servizio dedicato a prodotti in versione old and new? Oggetti ai quali siamo affezionati o che usiamo da sempre presentandoli nella versione storica e in quella attualizzata. A volte è interessante notarne l’evoluzione: il lampadario Chandelier di Barovier&Toso, per esempio, in vetro di Murano lavorato a mano, è sdrammatizzato nella versione del lampadario Hope di Luceplan. In questo caso il duo Francisco Gomez e Paolo Rizzatto (il secondo designer è il papà della lampada cult Costanza dell’omonima azienda) ha studiato un gioco di lenti Fresnel in policarbonato che moltiplica la sorgente di luce creando riflessi molto suggestivi. Ma ci sono anche due versioni moderne dedicate al classico e tenero Pinocchio in legno, e per lo sgabello Mezzadro di Zanotta i fratelli Castiglioni si sono ispirati al sedile del trattore agricolo. Ho selezionato 5 prodotti, ma sono solo una piccola parte dell’ universo di oggetti archetipi a cui è stata regalata una second life.

Una goccia di storia: questa famosa lampada vintage da tavolo è sicuramente molto conosciuta. Viene definita in molti modi: lampada ministeriale, da banchiere, da biblioteca o da notaio. Il suo vero nome è Emeralite, (smeraldo e luce) era il 1909 quando l’ingegnere americano Harrison D. McFaddin la progettò e creò una società per produrla. La si vede spesso nei film, sui cataloghi o riviste.

Mazzolaluce. Lampada da scrivania per illuminare il piano lavoro. La struttura è in metallo con finitura in ottone, il diffusore orientabile è in vetro soffiato verde. Attacco E27 consente di utilizzare lampade a fluorescenza. LED o a risparmio energetico. H. 38 cm. www.mazzolaluce.com

Flos. Lampada Goldman, firmata dal designer israeliano Ron Gilad: offre una rilettura contemporanea e sofisticata della classica lampada di fine Ottocento. Questa silhouette ibrida è moderna e familiare allo stesso tempo. Lampada da tavolo a luce diretta LED, struttura in alluminio con diffusore metacrilato trasparente in esterno e diffusore in PC opalino. Le sorgenti LED offrono un’illuminazione funzionale, non abbagliante. La presa USB sul retro della base che consente di caricare gli smartphone e i tablet. Anche in versione nera e fumé. www.flos.com

Una goccia di storia: il nome pentola proviene dal latino volgare “pinta”. Le pentole più antiche erano realizzate in terracotta od in pietra ollare. Il primo metallo ad essere impiegato per la loro realizzazione fu il bronzo. La storia prosegue ma è solo a cavallo del XX secolo che comincia ad essere utilizzato l’alluminio, destinato ad una grandissima diffusione tra le due guerre mondiali. In seguito, prevale nettamente negli impieghi domestici.

Pentole Agnelli. Pentola cilindrica che appartiene alla collezione Alluminio Professional. Realizzata in alluminio con due manici inox ha uno spessore che va da 3 a 5mm, adatta per cotture lente, passata di pomodoro, affogature e bolliture. Da usare su piani cottura a fiamma o su richiesta anche induzione. 11 diametri a disposizione nel ricchissimo catalogo. www.pentoleagnelli.it

Knindustrie. Pentola per la pasta Glas Pot, nata in collaborazione con l’architetto Massimo Castagna. Realizzata in vetro borosilicato che resiste alla fiamma e consente di vedere il cibo durante la cottura, creando un coinvolgimento sensoriale piacevole. Da utilizzare nell’ambiente domestico o in quelli professionali: come corsi di cucina o showcooking. All’occorrenza diventa un rinfrescatore per champagne. In collezione anche il bollilatte trasparente The Kettle. Il prodotto ha avuto un grande successo giustificato! www.knindustrie.it

Una goccia di storia: il trattore nasce nel 1889 negli Stati Uniti, nonostante i primi modelli siano stati poco maneggevoli e molto pesanti, negli oltre 100 anni di storia, il trattore agricolo si è migliorato, potenziato e completato. Infatti, il miglioramento e la scoperta di nuove tecnologie lo hanno accompagnato. Dal suo sedile ergonomico e con fori è nato lo sgabello Mezzadro, un omaggio che i fratelli Castiglioni hanno voluto dedicare al mondo dell’agricoltura.

Frignani Landini d’epoca. Un bellissimo trattore restaurato con precisione da Achille Frignani e il suo staff, ubicati nella campagna mantovana sono una realtà di riferimento per gli intenditori del settore. L’azienda Frignani oltre ad occuparsi del restauro ha in catalogo molti modelli di ricambi. Nella foto il modello con la ruota arancione, un @Landini L 25-30 del 1954. Nella foto si nota il sedile forato al quale si sono ispirati i fratelli Castiglioni per realizzare lo sgabello Mezzadro di Zanotta. Visitare questo sito sarà come fare un interessante tuffo nel passato, ben documentato. www.frignanilandiniepoca.it

Zanotta. Sgabello Mezzadro, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni 1957. Un omaggio alla cultura rurale: realizzato da 3 componenti. Il sedile di un trattore in acciaio verniciato, una balestra di acciaio inox (che assicura il molleggio) un fuso d’appoggio in legno (faggio evaporato) che assicura invece la stabilità. I colori per la seduta sono: arancio, rosso, giallo, bianco o nero. Un forte messaggio di libertà nella definizione dello spazio domestico, frutto del tipico processo progettuale dei fratelli Castiglioni. www.zanotta.it

Una goccia di storia: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino è il titolo di un romanzo scritto da Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini) nel 1881 e pubblicato nel 1883 dalla Libreria Editrice Felice Paggi con le illustrazioni di Enrico Mazzanti. “l libro racconta le avventure del burattino di legno che ottiene il dono di diventare un bambino vero. Il romanzo ha fatto il giro del mondo, Pinocchio è un personaggio famoso e molto amato. Nel 1972 il regista Luigi Comencini gli ha dedicato un film con Nino Manfredi e altri attori famosi.”

Bartolucci. Sarebbe molto piaciuto allo scrittore Carlo Collodi questo burattino Pinocchio Bimbo, realizzato artigianalmente su disegno originale depositato dall’azienda. Francesco Bertolucci è l’artigiano che lavora il legno con passione e gestisce l’azienda con la sua famiglia. Corpo n legno di faggio e la testa in una resina moderna che permette di offrire una maggiore espressività, le articolazioni sono mobili. Sul retro vi è applicata una targhetta in ottone con marchio dell’azienda, come sigillo di prodotto di qualità.  H 50 cm. Per informazioni, per acquistarlo o regalarlo: www.bartolucci.com

Internoitaliano. Vaso Pinocchio design Giulio Iacchetti, in questa occasione il suo punto di forza sarà il naso! Vaso in vetro soffiato di Murano dalle forti sembianze del noto personaggio di Carlo Collodi. Questo Pinocchio sposta l’attenzione dal suo tipico materiale il legno, diventando un elegante vaso in vetro colorato in tre differenti misure. Ironia della sorte: il punto di forza del progetto, totalmente realizzato artigianalmente, è il naso in pasta di vetro bianca, la cui lunghezza è sempre diversa… a seconda dell’estro del maestro soffiatore, non dalle bugie dette dal burattino. Forte della sua manifattura è un pezzo unico. www.internoitaliano.it

Alessi. Simpatico imbuto Pino, design Stefano Giovannoni e Miriam Mirri. Realizzato in resina termoplastica verde. Caratterizzato dal viso di Pinocchio con il suo lungo naso. Appendete Pino in cucina e renderete felici i cuochi di casa, i grandi e sicuramente i piccini. www.alessi.com

Una goccia di storia: I primi lampadari avevano una struttura costituita da uno o più ordini di candele, normalmente disposti in circolo e sostenuti da bracci a raggi partenti da un motivo centrale sospeso dall’alto. Rinascimento, periodo nel quale il lampadario si arricchisce di materiali ornamentali, quali il vetro, la porcellana o pietre dure. Facciamo un salto nella storia ed arriviamo agli chandelier francesi senza dimenticare però la maestria artigiana dei produttori di vetro di Murano, con i loro maestri vetrai. 

Barovier&Toso. Lampadario Venezia 1295. Soffiato a bocca e lavorato a mano. Caratterizzato da un elemento ricorrente il “rostrato” tecnica complessa e artigianale, di cui Barovier&Toso detiene il brevetto, fu inventata da Ercole Barovier nel 1938. Il Cristallo Veneziano consente una serie continua di prismi sfaccettati. Disponibile in 12 colori e illumina grazie a 9 lampadine a incandescenza. Il lampadario è disponibili in 4 misure. Nato per il salone delle feste ma sarà perfetto anche nelle hall degli hotel o nei ristoranti. Misura H 140 larghezza 125 cm. www.barovier.com

Lampadario Hope, design Francisco Gomez Paz e Paolo Rizzatto. Il concetto del classico ed affascinante chandelier, viene reinterpretato, sdrammatizzato con questo prodotto. Proponendo una versione leggera e dotata di tecnologia moderna e contemporanea. Una serie di lenti Fresnel di policarbonato, moltiplica la luce della sorgente luminosa, ricreando un affetto sfavillante, festoso. Predisposta per accogliere ogni tipo di fonte luminosa: alogene a basso consumo di nuova generazione e fluorescenti a risparmio energetico. Tanti piccoli riflessi riempiranno l’ambiente dove è situato regalando una sensazione unica, quasi magica. www.luceplan.com