Nel distretto ceramico di Dingshu Town, in Cina, Wutopia Lab riconverte il sito della ex Zisha Second Factory in Ceramic Pages, una libreria tematica dedicata all’arte della ceramica. Il progetto si inserisce nel contesto della Yixing Creative & Cultural Ceramic Avenue (CCCA), accanto all’UCCA Clay Museum firmato da Kengo Kuma. Con una superficie di 2.087 metri quadrati, l’intervento costruisce una narrazione spaziale che intreccia architettura e processo produttivo. Sotto la guida del chief architect Yu Ting, la libreria interpreta le fasi di lavorazione della ceramica – dalla preparazione dell’argilla alla cottura, fino al completamento – traducendole in un dispositivo architettonico che riflette la filosofia del committente: “fare ceramica è come diventare uomini”.


Architettura come racconto: le tre fasi della ceramica emblema dello spazio
Il progetto si articola su tre livelli, ciascuno associato a una fase del processo ceramico e, al tempo stesso, a una dimensione di crescita personale. Il piano terra è dedicato alla preparazione e modellazione dell’argilla. Gli interni, caratterizzati da tonalità giallo-terrose, evolvono gradualmente dal buio alla luce, evocando il passaggio dalla materia grezza alla forma. Le librerie, progettate su misura, accompagnano questa trasformazione, suggerendo un percorso che va dall’originario all’elaborato. L’ elemento centrale — una struttura verticale ispirata al “beccuccio” delle teiere — connette i tre livelli, introducendo luce zenitale e unificando il racconto spaziale. Al primo piano, una caffetteria e uno spazio retail interpretano la fase della cottura. Qui l’atmosfera cambia radicalmente: tonalità rosse e blu, insieme a un impianto spaziale più cavernoso, richiamano l’intensità del forno ceramico. Gli arredi dialogano con il linguaggio dell’UCCA Clay Museum di Kengo Kuma, stabilendo un legame visivo e materico con il contesto. La terrazza esterna, segnata da una scala rossa e da un pavimento decorato, estende questa narrazione verso l’esterno, rafforzando la relazione con lo spazio pubblico.


Dalla materia al compimento: uno spazio tra libreria e paesaggio immersivo
Il terzo livello rappresenta la fase finale del processo, quella del completamento. Qui lo spazio si apre a un ambiente immersivo definito come una “water wonderland”, caratterizzato da superfici ondulate che attraversano pavimento, soffitto e sistemi espositivi. La luce diffusa dei pannelli luminosi costruisce un’atmosfera sospesa, quasi immateriale, che richiama il rapporto tra acqua e cielo. In questo contesto trovano spazio le collezioni di ceramica, esposte come esito di un processo che è insieme tecnico e simbolico. L’intervento restituisce così una visione in cui l’architettura diventa strumento attivo — “architecture is action” — capace di intervenire nello spazio pubblico e commerciale attraverso un linguaggio che supera i confini tra design, arte e urbanistica.
Anche l’involucro contribuisce alla costruzione del racconto: la facciata è definita da pannelli ceramici sospesi, mentre materiali come microcemento colorato e alluminio forato accompagnano il percorso interno. Una “terrace of flames” alla base dell’edificio connette visivamente interno ed esterno, radicando il progetto nel contesto culturale e produttivo di Yixing.


Photo credits ©CreatAR Images
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