Un’idea semplice – come il suo approccio verso il cibo – ma vincente: con la sua food art Samantha Lee ha conquistato non solo gli occhi e il palato delle sue figlie, ma anche quelli di una community ormai molto vasta di seguaci e brand internazionali. Dai protagonisti di film e cartoni animati a bellissimi paesaggi di città, dalla collaborazione col brand Ben&Jerry’s di Singapore alle creazioni e gli allestimenti per DBS Bank di Honk Kong; tutti progetti che hanno contribuito a rendere la giovane mamma malesiana una delle food artist più conosciute e seguite al mondo.

Senza aver mai frequentato prima un corso di cucina professionale e con solo l’ausilio di semplici strumenti che tutti possiedono in cucina, nel 2008 Lee ha iniziato a portare in tavola le sue prime creazioni. Lo scopo era chiaro: con la secondogenita in arrivo, voleva trovare un escamotage per rendere la sua prima figlia Elisabeth più autonoma nei pasti. E quale modo migliore se non far diventare il momento del pasto divertente e giocoso?


Sempre accompagnati da brevi storie i suoi piatti in principio non erano altro che la realizzazione di idee trovate sul web, ma dopo poco tempo la giovane food artist si è lasciata trasportare dalla creatività, lasciando che la fantasia e l’immaginazione prendessero il controllo senza mai perdere di vista però la praticità e la semplicità delle cose. “Mi piace poter fare qualcosa di pratico. Qualcosa che tutti possano seguire e riprodurre.” dice infatti Lee in un’intervista per TODAY.
Nonostante le sue preparazioni possano apparirci divertenti e fiabesche a una prima occhiata, dietro di esse risiede tutta l’attenzione che Samantha ha per la sostenibilità alimentare e la genuinità degli ingredienti. Tutti i piatti sono preceduti da sketch preparatori che le permettono di rimanere organizzata nelle fasi successive del lavoro e da impedire così che il cibo venga sprecato. A questo si aggiunge un’attenta selezione delle materie prime che – afferma Lee – oltre ad essere appetitose e ricche di nutrienti sono anche le principali responsabili dell’aspetto così vivace e colorato dei piatti.


La sua non è solo “arte culinaria” da guardare e gustare; attraverso i suoi piatti Samantha comunica, induce le persone a riflettere e le sensibilizza su numerosi aspetti della società. È questo il caso della linea creata in collaborazione con Nat Geo People per il mese THINK FOOD nel 2015, realizzata partendo da un budget che segue la soglia della povertà in Malesia. Sempre nella stessa direzione va la partnership con Mastercard per la campagna Stand Up to Cancer (SU2C) di cui sono protagoniste 4 divertenti opere di food art.
Attenta, precisa, visionaria. Dalla sua ascesa nel 2013 ad oggi il suo portfolio vanta numerosi progetti e collaborazioni con clienti internazionali, oltre che essere ormai una presenza certa per i media malesi ed avere guadagnato l’attenzione di diversi magazine internazionali quali Daily Mail UK, ABC News e Glamour UK.
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