Vi ricordate la canzoncina che intonavamo da bambini? Per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme e così via.

Per quanto sciocca ed elementare quella canzone ci fa capire ancora oggi come spesso ci dimentichiamo l’origine degli oggetti che ci circondano, in questo caso le vere e proprie radici.
Questo è il concetto che sta alla base del progetto Full Grown e del suo ideatore Gavin Munro, giovane designer inglese.

Con un passato in California dove progettava eco-case e mobili con materiali sostenibili, Munro coltiva da sempre l’idea del mobile vivente, arrivando a fondare Full Grown nel 2006.
La sua preziosa esperienza nel corso degli ultimi 12 anni lo ha reso uno dei massimi esperti nel settore della nicchia della coltivazione di mobili, sviluppando nuove tecniche e approcci sperimentali.

Provate a pensare ad una sedia senza pezzi assemblati, senza viti, senza una forma progettata. E non solo sedie, ma anche lampade e tavolini…

Nel Derbyshire, contea inglese poco sotto la città di Sheffield, su un terreno di 1,6 ettari crescono 3mila frassini, salici e noccioli. I rami di questi alberi vengono piegati a mano e modellati nella forma secondo un’arte antica ma elementare.

Si narra che gli antichi greci ed egiziani lavorassero gli sgabelli scavando nella roccia buchi a forma di sedia e facendo crescere le radici degli alberi attraverso gli spazi creati.

Il processo inizia potando i giovani rami degli alberi mentre crescono su formatori appositamente realizzati. In alcuni punti vengono innestati insieme in modo che l’oggetto cresca in un unico pezzo. 
Una volta realizzata la forma definitiva, si continua a curare e nutrire l’albero, mentre si addensa e matura, prima di raccoglierlo in inverno e poi lasciarlo stagionare e asciugare.

L’intero processo si svolge nel corso delle stagioni e degli anni, ma guardando il risultato finale si resta letteralmente a bocca aperta.

Se qualcuno si chiedesse se questo procedimento non sia fondamentalmente innaturale e che in realtà danneggi l’albero, il fondatore risponde che l’albero cresce in modo spontaneo alla sua naturale velocità senza subire alcuno shock. Anzi in questo modo si evitano sprechi di legno e la necessità di abbatterlo per ricavarne più pezzi.

La sfida è in primis quella di organizzare ordinatamente una piccola foresta. Per ora si realizzano circa 50 pezzi all’anno, ma per ogni 100 alberi coltivati ci sono 1.000 rami da curare e 10.000 germogli da potare al momento giusto.

La seconda sfida è sicuramente quella temporale. Tutti infatti ci domandiamo: quanto ci vuole per far crescere una sedia in questo modo? 

I primi raccolti di sedie e lampade inizieranno nel 2022-23 con solo 2 o 3 raccolti di per i primi 2 anni, quindi circa 20 sedie coltivate e 30-40 lampade.

Le lampade sono le più veloci con lampade piccole che ci impiegano 3-5 anni e i lampadari 5-7 anni.

I tavolini crescono in 6-8 anni, con tavoli da pranzo più grandi che crescono in 10-12 anni e tavoli da conferenze aziendali in 14-16 anni.

Le sedie possono crescere in 7-9 anni a seconda della specie dell’albero. 

Proprio per questo le foto del progetto sono da classificare come di prototipi e non di pezzi già commercializzati.

I prezzi? I primi prototipi delle sedie siano stati tutti venduti a quasi 10mila sterline al pezzo. 

Chi prenota un oggetto viene man mano aggiornato sullo stato del proprio albero e inoltre può effettuare un tour completo del frutteto di mobili per conoscere dal vivo la propria “creatura”.

Perché dopo tutta questa lavorazione, chi avrebbe il coraggio di chiamarla semplicemente sedia?

FB: https://www.facebook.com/GrownFurniture/

IG: @fullgrownfutureuk