“Il design può essere definito una soluzione a un problema attraverso il disegno.”

Ronald Rael

Il progetto di Ronald Rael e Virginia San Fratello Teeter Totter Wall è uno degli esempi più noti e celebri del potere comunicativo di arte e design. Il progetto, composto da tre altalene [nd.r. ‘teeter-totter’ in inglese] di colore rosa inserite nella barriera al confine tra Stati Uniti e Messico, è stato proclamato vincitore del premio internazionale Beazley Design of the Year 2020 del Design Museum di Londra dedicato ai migliori progetti di design nel mondo di varie categorie come la fashion, l’architettura, il digital, il product e graphic design.

L’opera dello studio Rael-San Fratello, realizzato in collaborazione con il Colectivo Chopeke, è un progetto di design particolarmente carico di significato. In primo luogo, attraverso il design specifico delle altalene, per la scelta di un design semplice e del colore rosa acceso. Colore che, come spiegato nella video-intervista del canale YouTube del MoMa dedicata alla realizzazione del progetto, è stato scelto per commemorare i noti femminicidi della città messicana di Ciudad Juarez perpetrati sin dagli anni ’90. Un’estetica già di per sé simbolica.

Il valore narrativo dell’opera è invece naturalmente incarnato dalla collocazione dell’opera stessa. La barriera tra Stati Uniti d’America e Messico, potenziata in passato dalle amministrazioni dei presidenti G.W. Bush nel 2006 e di Trump nel 2015, è una frontiera che mira a limitare l’ingresso di milioni di migranti messicani che ogni anno tentano di raggiungere gli stati del nord. Come raccontano Rael e San Fratello:

“Cominciammo la ricerca sul territorio sin da quando non c’era ancora il muro di oggi – spiegano Rael e San Fratello – e cominciammo a pensare a come potessimo smantellarlo concettualmente, smantellarne il significato e destabilizzarlo, in qualche modo. Ecco come nacque l’idea dell’altalena.”

Teeter Totter Wall ha permesso a bambini e adulti di El Paso (Texas) e di Anapra (Messico) di poter trovare un rapporto umano, l’uno di fronte all’altro, giocando su altalene attraverso il muro. Una condivisione ritrovata tra due paesi in un equilibrio politico delicato. Proprio per questa ragione, le altalene sono rimaste in funzione solo per pochi minuti e sono state smantellate dopo l’arrivo tempestivo della Guardia di frontiera.

Ma il valore del progetto risiede proprio nella sua ideazione, in ciò che rappresenta e che è rimasto tangibile a livello digitale e sui social network, testimoniando un desiderio di connessione e condivisione umana raggiunta grazie alle sole altalene estraibili. Per dirla con le parole degli autori:

“Proprio perché sono idee, noi non sappiamo dove si fermeranno. La fine del progetto non coincide necessariamente con la fine del suo intento, e siamo abbastanza sicuri che quest’ultimo non finirà qui”

Qui di seguito la video-intervista integrale sul canale YouTube del museo MoMa: