Pezzi unici, piccole collezioni e opere create ad hoc. Collectible, la fiera del design contemporaneo da collezione, va in scena a Bruxelles dal 20 al 22 maggio 2022. Pensata e sviluppata come una piattaforma internazionale alla scoperta del miglior design da collezione e dei suoi attori, emergenti o affermati che siano, questa fiera è decisamente speciale perché punta tutto sul 21esimo secolo. E lo fa con progetti be-spoke e pura sperimentazione.

Dimenticate prodotti industriali o arredi in serie: qui tutti i pezzi esposti sono concepiti come opere d’arte e a condurre la narrazione sono materiali e lavorazioni. Questa è la quinta edizione e le sorprese, come sempre, non mancano. Prima fra tutte la nuova sezione The Editor che punta i riflettori sui produttori indipendenti e su una selezione curata di edizioni limitate, in un inatteso dialogo con la storia del design.

Muller Van Severen, Duo Seat Lamp © Muller Van Severen

Collectible, nata nel 2018 da un’idea di Clélie Debehault e Liv Vaisberg, imprenditrici esperte d’arte allergiche ai racconti nostalgici dei Maestri del design, ci ha insegnato ad essere proiettati sul domani. Quest’anno la fiera riunisce più di cento partecipanti, tra gallerie affermate, studi di design, istituzioni, case iconiche e creatori indipendenti. E spazi e istituzioni saranno più che mai attivi. Io mi sono già segnata, tanto per dirne uno, il party di sabato sera agli Zaventem Ateliers, grande incubatore di 6000 mq con laboratori di artisti, designer e artigiani ed emblema di questa manifestazione. Feste a parte, però, l’obiettivo della fiera è creare sinergie muovere la creatività in uno scenario vibrante.

Due le sezioni: da una parte Bespoke che celebra i materiali nobili e vede i designer alle prese con la rivisitazione delle tecniche tradizionali, dall’altra Main, pensata per le gallerie che fanno parte delle ultime correnti del design e fanno dialogare, in inedite sperimentazioni, la storia del design con i materiali. Maniera (Bruxelles), Funcional Art Gallery (Berlino), Objects with Narratives (Ginevra), Galerie REVEL (Bordeaux) sono solo alcune delle realtà più interessanti presenti e non mancano debutti promettenti come Atelier Ecru Gallery (Gent), GOOD SESSIONS (Istres), Movimento Club (Londra), Objects With Narratives (Ginevra) e TABLEAU (Copenaghen). Unico neo, purtroppo, l’assenza totale di gallerie italiane. Tra i designer internazionali, invece, spiccano nomi come Isabelle de Borchgrave, Xavier Lust, Ben Storms, Maarten De Ceulaer con le sue sperimentazioni luminose o Victoria Maria, in anteprima mondiale.

KRJST Studio, Métamorphose 2020, KRJST studio © Sebastien Delahaye courtesy

Insomma, se non ne avete mai sentito parlare, questo è il momento buono per approfondire. Perché Collectible è l’unica fiera al mondo che abbatte le barriere tra arte e design concentrandosi proprio sul design dei nostri giorni. Siete pronti a respirare creatività pura e farvi travolgere da una scarica di adrenalina? Ci vediamo il prossimo week end al Vanderborght Building di Bruxxelles.

Maarten De Ceulaer, Mutation Club Chair 2022 © Jeroen Verrecht 4

Cover photo credits: VanderborghtBuilding © COLLECTIBLE