La borraccia è uno degli articoli di maggior successo scelto da numerose aziende in tutto il mondo per dare una valida alternativa e sensibilizzare i propri collaboratori sul tema della sostenibilità. L’Italia non resta a guardare e questo oggetto, oggi divenuto cult grazie al suo design accattivante e all’utilizzo di materiali hi-tech completamente riciclabili, diventa giorno dopo giorno un must irrinunciabile nella nostra vita!

Ho letto alla sezione “Consumatori” del Post, l’affidabile sito di recensioni del New York Times, un articolo e sono rimasto colpito da come un piccolo oggetto come una borraccia (“water bottle” in inglese) sia presto diventato un oggetto di design. Voglio riproporvi le quattro scelte che la redazione ha stilato come le quattro migliori borracce sul mercato, riassumendo le caratteristiche principali di ogni modello. Nell’articolo troveremo anche una piacevole sorpresa Made in Italy e mi preme anche raccontare che questa breve classifica è basata su cinque anni di test su circa 90 modelli disponibili negli States.

Acciaio: Il primo modello suggerito è la Hydro Flask Standard, una borraccia di acciaio coibentato con un tappo di plastica. Per Wirecutter è la borraccia più affidabile e versatile. Tiene l’acqua fresca (o una tisana calda) per almeno 17 ore ma soprattutto ha superato il test di ermeticità: i redattori del sito hanno riempito tutte le borracce testate di acqua mista a colorante, poi le hanno lasciate per una notte in posizione orizzontale su un panno assorbente e il mattino dopo hanno controllato da quali ci fossero stati sgocciolamenti; dalla Hydro Flask nessuno. È disponibile in vari colori e anche in altri formati e con diversi tappi. Un vantaggio delle borracce in acciaio: per come vengono fatte, non conservano odori e sapori dei liquidi che hanno contenuto.

Vetro: La migliore borraccia in vetro è risultata essere la Purifyou Premium.

È fatta di vetro borosilicato e per questo resiste agli sbalzi di temperatura meglio del vetro comune. Ha una guaina di silicone che la rende meno scivolosa e uno strato di acciaio sotto il tappo che evita che l’acqua venga in contatto con la plastica. Prodotta in tanti colori e disponibile in diversi formati. Le borracce di vetro sono più pesanti di quelle di acciaio e di plastica e non mantengono bene la temperatura, ma qualcuno le preferisce perché il vetro non dà nessun retrogusto all’acqua e perché è più piacevole bere dal vetro. Un altro vantaggio delle borracce di vetro è che possono essere lavate in lavastoviglie a differenza di quelle in acciaio coibentate.

Plastica: La migliore di plastica è la borraccia Intak. In generale le borracce di plastica costano molto meno di quelle di acciaio. Un altro vantaggio delle borracce di plastica, se ve ne serve una per quando fate sport, è che sono meno scivolose quando avete le mani sudate: questa lo è in particolare, per come è disegnata la sua superficie. Inoltre, ha un misurino che vi consente di sapere quanta acqua avete bevuto. Per i recensori di Wirecutter è quella con la chiusura ermetica migliore. Si può lavare in lavastoviglie, tappo compreso. Un lato positivo delle borracce di plastica è che pesano meno delle altre mentre un lato negativo da tenere in considerazione è l’isolamento termico che non è dei migliori.

Made in Italy: Una borraccia molto usata nella redazione del Post è il modello di 24Bottles, un’azienda italiana nata nel 2013. Sono borracce di acciaio, dal design accattivante, con tappo in acciaio e sono disponibili sia in una versione semplice (modello “Urban”) che in una versione coibentata (modello “Clima”). Disponibili in tantissimi colori, diversi formati e in alcuni casi “brandizzate” da marchi di moda. Il test per l’ermeticità ha dato ottimi risultati infatti lasciando una 24Bottles distesa su un panno assorbente per una giornata intera nemmeno una piccola goccia del tè che conteneva è uscita. Sulla superficie del modello Urban c’è scritto “-0,08”: sta per “meno 0,08 chilogrammi di CO2” perché è stato calcolato che questa è la quantità di anidride carbonica che si disperde nell’atmosfera per produrre una singola bottiglia di plastica monouso. 24Bottles peraltro si impegna a piantare foreste per rendere a impatto zero la propria produzione di borracce. Inoltre è stato verificato che una bevanda calda rimane tale, nella Clima, molto a lungo: dopo 12 ore un tè risulta ancora piacevolmente tiepido.

In Italia il primo grosso cambiamento ha coinvolto i sacchetti per la spesa e più di recente ne è arrivato uno sui cotton fioc; dal 2021 poi in tutta l’Unione Europea non si potranno più vendere molti altri prodotti di plastica usa e getta. Il prossimo obiettivo delle campagne ambientaliste su questo tema è molto più ambizioso: riguarda le bottiglie di plastica. Per questo motivo l’utilizzo di una borraccia potrebbe aiutare il nostro pianeta, ma strizzando l’occhio al mondo del design!