La torre ad arcate. Questa la possibile sintesi del progetto che sto per raccontarvi. Certo, forse un po’ riduttiva e superficiale, ma è sicuramente la definizione che usereste per provare a ricordare a qualcuno questo edificio!

Siamo in Israele, precisamente a Tel Aviv, all’interno di un lotto quadrato incastrato nel tessuto urbano e stiamo parlando di un progetto dello studio austriaco Penda, una torre di 18 piani alta 116 metri dall’aspetto a dir poco riconoscibile.

La costruzione della torre si basa infatti su un modulo ad arco che si ‘intreccia’ verticalmente ed orizzontalmente, generando un sistema tridimensionale che definisce gli spazi interni ed esterni. Osservando le facciate spiccano le arcate che si ripetono con un effetto quasi optical, ed inclinando la testa di 90° sembra di vedere una serie di porticati letteralmente incastrati tra loro.

L’edificio è interamente residenziale, ad eccezione delle attività commerciali e i servizi posti nei piani inferiori. Per tutta la torre si distribuiscono appartamenti di diverse metrature, da uno a quattro locali, tutti circondati da terrazze arricchite da vegetazione secondo l’universalmente affermato ‘Boeri Style’. I piani sfalsati danno grande ariosità alle terrazze che, grazie alla loro profondità, diventano oscurante per gli spazi interni proteggendoli dalle alte temperature che si raggiungono nei mesi più caldi.

“Un grattacielo non dovrebbe essere un’isola in città senza alcuna relazione con l’ambiente circostante. Una torre di vetro è la rappresentazione formale di un’isola in città. È scarsamente eco sostenibile, è un pessimo vicino per il quartiere, scalda ciò che lo circonda e soprattutto manca di un senso di identità. Crediamo che un edificio debba riflettere un senso del luogo e rispettare il suo ambiente, la sua storia e la sua cultura “. Questo il pensiero dei progettisti, che definiscono la loro creatura una celebrazione del contesto tradizionale, della vivacità delle strade e delle piazze e soprattutto dello stile Bauhaus che caratterizza Tel Aviv.