L’English National Ballet, fondata nel 1950, è una delle compagnie di balletto più importanti della Gran Bretagna, insieme al Royal Ballet.
Nel 2019 lo studio Glenn Howells Architects firma e completa, proprio per l’English National Ballet, la nuova accademia nella City Island sul Tamigi: ad est di Londra.
La compagnia di balletto lascia dunque, per necessità di maggiore spazio e per il desiderio di una sede che rappresenti al meglio il proprio prestigio e la propria storia, l’edificio originario a South Kensington.
Il progetto nasce, anche, contestualmente al piano di riconversione della City Island in un vero e proprio quartiere culturale e artistico, che sia centro di attività, iniziative e manifestazioni che appassionino non solo “gli addetti ai lavori” ma anche gli abitanti del quartiere, della City e i turisti.

L’edificio infatti ha al proprio piano terra un ampio spazio di aggregazione e una zona ristoro aperta a tutti, con il compito di attrarre e coinvolgere il pubblico esterno.
Entrando nel dettaglio della composizione funzionale e architettonica dell’edificio, esso possiede 28.000 mq di spazi: quattro volte di più della vecchia sede a South Kensington.

Al piano terra troviamo, come accennato prima, la caffetteria aperta al pubblico, il foyer, la reception e uno studio di produzione, con uno spazio per gli spettacoli.
Tramite una monumentale scala in lamiera nera e legno, si accede al piano superiore, dove sono ubicate: sette sale prova, una sala per il riscaldamento e lo stretching, una palestra e gli atelier per i costumi e le scenografie. Gli ultimi due piani, infine, sono riservati all’Accademia di danza dell’English National Ballet School, che ogni anno accoglie le giovani promesse della danza inglese.

Dal punto di vista materico ed estetico l’edificio si mostra come una grande “scatola” in vetro extra chiaro translucido, con una struttura portante in cemento armato.
Le lastre di vetro translucido sono alternate a grandi vetrate trasparenti, che si aprono sulle sale prova e gli spazi comuni: dando, volutamente, l’effetto di trasparenza e permeabilità tra esterno ed interno, in base al concetto che l’edificio (e la danza intrinsecamente) siano un “regalo” per la comunità.
Quello che si evince osservando la struttura è l’estrema semplicità delle forme, la chiarezza delle linee e l’utilizzo accurato e selezionato delle finiture. 
Convivono al suo interno spazi ampi e accoglienti, caratterizzati da pochi e raffinati materiali: vetro, cemento, ferro e legno.

L’intento dei committenti e degli architetti era quello di creare un edificio che riprendesse metaforicamente gli spazi e i magazzini industriali, per forma ed utilizzo di materiali, perseguendo l’idea che la struttura fosse una vera e proprio factory di talenti.  
L’ anno appena trascorso è stato carico di rinunce e privazioni per tutti, a causa della crisi sanitaria che ha colpito l’intero pianeta. Auguriamoci, per il prossimo futuro che ci attende, che gli spazi dedicati alla cultura e alle arti, come la danza, rappresentate al meglio dall’edificio progettato da Glenn Howells Architects, riaprano presto le proprie porte al pubblico e che si possa ritornare ad assistere agli spettacoli, per apprezzare la bellezza e il talento.