Dopo l’ultima volta che ci siamo sentiti (per chi se lo fosse perso, questa) rimaniamo in Svizzera e ci spostiamo a Zurigo, dove si sono aperte le porte di Remise Rosa, una creatura dello studio ungherese Hello Wood. Il progetto sorge dalle ceneri di una ex stazione ferroviaria nella zona ovest della città e, all’interno di una struttura leggera dai colori vivaci che sembra trasportarci in un villaggio vacanze, ospita funzioni ricettive che strizzano l’occhio ai cittadini ben oltre i confini del quartiere. Gli spazi aperti distribuiti su vari livelli, gli scaloni che li collegano, il verde, un sistema di sedute dalle forme sinuose e molto altro, animano i 2500 metri quadri di questo lotto, dando vita ad una sorta di palcoscenico teatrale destinato a far parlare di sé.

Il colore come manifesto

Le scelte cromatiche diventano grandi protagoniste del progetto. Il rosa deciso, quasi provocatorio, si contrappone alle tonalità del grigio che caratterizzano il quartiere industriale circostante, senza cercare compromessi. Dietro questa scelta c’è la volontà di mostrarsi alla città, generare curiosità e costruire un luogo riconoscibile, inclusivo e immediatamente leggibile, capace di attrarre visitatori e invitare chi è di passaggio a godersi una pausa in uno spazio allegro e accogliente.

La pianificazione come strumento di efficientamento costruttivo

Distribuito su tre livelli, Remise Rosa ospita ristorazione, aree eventi, spazi per il relax e attività culturali in una struttura interamente realizzata in CLT (Cross Laminated Timber). Il legno non è soltanto un materiale costruttivo: diventa il linguaggio con cui Hello Wood dimostra come sia possibile costruire rapidamente e con impatto limitato sul contesto urbano. Grazie alla prefabbricazione approfondita in fase progettuale, l’intero complesso è stato completato in appena cinque mesi, confermando come pianificazione costruttiva e qualità architettonica possano procedere in parallelo verso un unico obiettivo.

L’architettura come spazio per ritornare bambini

Ciò che rende interessante il progetto, però, è il suo approccio. Hello Wood porta a Zurigo l’esperienza maturata nelle proprie installazioni sperimentali, trasformandole in un’architettura permanente che conserva gioco, sorpresa e partecipazione. Ponti sospesi, terrazze, piccole strutture sopraelevate e percorsi inaspettati invitano a esplorare lo spazio senza un itinerario obbligato, restituendo una dimensione ludica rivolta ai visitatori di tutte le età.

Photo credits: ©György Palkó


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