Il 2023 sarà finalmente l’anno dell’inaugurazione del Grand Egyptian Museum (GEM) a Giza, che sarà il più grande complesso museale archeologico del mondo e che ospiterà i manufatti della tomba di Tuthankhamon.

Il concorso per la realizzazione di questo nuovo museo fu indetto nel 2002 e fu vinto dallo studio irlandese Heneghan Peng Architects. La costruzione ha subito in questo ventennio numerose battute d’arresto che ne hanno rimandato l’apertura, ma che finalmente si avvicina: la data prevista è fine giugno 2023.

Il GEM si trova ai margini dell’altopiano desertico creato dal Nilo tra le piramidi e il Cairo e creerà un nuovo “bordo” di questo altopiano e una finestra sulle piramidi, grazie anche alla facciata principale in alabastro, una pietra traslucida.

Sempre per richiamare lo stile delle gigantesche costruzioni funerarie, il museo ha in pianta una forma di triangolo smussato ed un sistema strutturale di piani sovrapposti.
Si accede all’enorme complesso attraverso un atrio vetrato che ospita diverse statue (tra cui quella colossale di Ramses il Grande) per ricreare la sensazione di entrare in un tempio.

Oltre alle classiche gallerie museali che ospitano la più estesa raccolta di reperti egizi al mondo, i 45mila metri quadrati ospiteranno un museo per bambini, sale conferenze, un centro di conservazione e ampi giardini, che richiamano le oasi del deserto.

È il progetto culturale più importante al mondo dedicato a una singola civiltà: con un allestimento museografico davvero innovativo e stimolante, il GEM garantirà un’esperienza unica ed immersiva nella storia egizia all’interno di un edificio futuristico.


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