Oggi vi parlo Kaffeeform, un’azienda tedesca che crea da anni tazze e tazzine di caffè partendo da una semplice idea: riciclare i fondi di caffè per bere altro caffè, con meno sprechi e in maniera rispettosa dell’ambiente.
Sappiamo bene che il caffè è una delle bevande più popolari e consumate al mondo. Ma mettendo da parte l’orgoglio italiano nella produzione e conoscenza del prodotto, con l’aumento del suo consumo cresce anche la consapevolezza degli sprechi che ne conseguono. Kaffeeform si è quindi chiesta dove vanno a finire i fondi di caffè e come possiamo riutilizzarli in maniera intelligente.
Il design
Il designer Julian Lechner ha cominciato a sperimentare diversi utilizzi a partire dai fondi di caffè. Dopo 3 anni di sperimentazione è nato Kaffeeform, un nuovo materiale lavabile in lavastoviglie, robusto ed ecologico perché va a riutilizzare i fondi del caffè esausti. I prodotti sono in commercio dal 2015 in diverse città europee come Berlino, Parigi, Liegi, Londra, Amsterdam, Oslo e Reykjavík, ma è possibile acquistare online al prezzo di circa 15 euro. Sono tutte tazze, tazzine e piattini di colore scuro, diventando in poco tempo un’immagine nota nei bar e le caffetterie, soprattutto di Berlino, grazie alla collaborazione con gli esercizi commerciali locali.
La produzione
La catena produttiva parte dal corriere (rigorosamente in bicicletta) che raccoglie periodicamente i fondi di caffè da bar e torrefazioni in città. I fondi vengono poi essiccati, confezionati e spediti in un laboratorio di protezione, quindi portati al centro di produzione dove il materiale viene lavorato con l’aggiunta di colle naturali e pezzettini di legno. Il risultato è un prodotto resistente che cambia le carte in tavola per le stoviglie.
I prodotti
WEDUCER™ CUP – 300 ml
ESPRESSO CUP – 60 ml
CAPPUCCINO CUP – 190 ml
MILCHKAFFEE CUP – 290 ml
Circular economy
Dunque, Kaffeeform mira a fare ciò che il fine ultimo del design: unire l’estetico all’utile, ma con anche una grande attenzione all’ambiente e agli sprechi della catena produttiva industriale. Se lo scopo è ridurre gli sprechi, la naturale conseguenza è riuscire a cambiare le abitudini di chi beve il caffè. Perché si sa, l’offerta non cambia finché non muta anche la domanda ed entrambe dovrebbero includere una maggiore attenzione sia al green che allo sfruttamento di risorse locali. È il principio della circular economy, che focalizza la produzione industriale sul riutilizzo di materiali con coscienza. E perché no anche un’attenzione all’estetica e alla praticità dei prodotti, come nel caso di Kaffeeform.
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