Kartell loves the planet è nientemeno che il manifesto industriale di Kartell sull’eco-sostenibilità. La storica azienda di design milanese pone l’accento sulla sua attenzione all’impatto ambientale: la materia prima che Kartell utilizza, dichiarata come totalmente riciclabile, è difatti alla base del processo continuo di ricerca e di sviluppo tecnologico dell’azienda da decenni, utilizzando materiali rigenerabili e che annullano l’impatto ambientale attraverso la riciclabilità dei materiali e di tutti gli imballi dei prodotti.

Riguardo tale intraprendenza green dell’azienda, sviluppata anche attraverso partnership e investimenti in innovazioni tecnologiche, Kartell si concentra su tre fronti principali a livello produttivo: a cominciare dalla collezione Smart Wood, ottenuta attraverso un processo di lavorazione di legno proveniente da foreste certificate con un “consumo minimo di materia prima per ogni struttura del prodotto”. Tale lavorazione ha ottenuto la certificazione FSC® (Forest Stewardship Council), garantendo che il legname impiegato da Kartell è seguendo alcuni rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Il risultato è l’ottenimento di uno strato di legno sottile, che acquisisce incredibile flessibilità e conferisce una tridimensionalità senza precedenti al prodotto finale: il legno viene lavorato con uno stampo in grado di portare al limite la curvatura del pannello e creare la scocca della seduta con rotondità di grande impatto estetico. I modelli “S/WOOD”, “K/WOOD” e “Q/WOOD” rappresentano un ottimo esempio della collezione Smart Wood.

In secondo luogo, Bio, il progetto che ha portato alla realizzazione di prodotti in materiale rivoluzionario e naturale a partire da scarti della produzione agricola. I residui vengono lavorati attraverso un processo biologico particolare: vengono processati da microrganismi, dando origine a una biomassa simile alla plastica per caratteristiche, divenendo infine un materiale che Kartell ha sperimentato per prima per l’iniezione e lo stampaggio nel settore di mobilia e arredi.

Come per il progetto Wood, il materiale utilizzato per la collezione Bio è certificato, in questo caso dallʼUSDA (Dipartimento dellʼAgricoltura degli Stati Uniti) vantando esclusive proprietà di biodegradabilità dei prodotti, tra cui questi modelli di arredo “Componibile” firmati Kartell.

Infine, Riciclato è un tecnopolimero termoplastico riciclato al 100% proveniente da materiale di accantonamento puro, non contaminato da altri materiali. Con Riciclato, Kartell mira a contribuire alla sostenibilità ambientale utilizzando direttamente gli scarti industriali, partecipando a un sistema virtuoso, oggigiorno sempre più promosso, di economia circolare.

Anche in questo caso, Kartell aderisce a protocolli di certificazione internazionale, con particolare riferimento alla certificazione GREENGUARD, assicurando un basso livello di emissioni nel processo di lavorazione industriale. Ne è un esempio la sedia “A.I.”, progettata dal celebre designer Philippe Starck per Kartell.

A titolo personale, ciò che trovo più interessante è il concetto allargato di eco-sostenibilità che sorge dal manifesto aziendale Kartell loves the planet. Oltre alle già descritte strategie e iniziative, a quanto affermato dalla storica azienda di design, è l’eccellenza che porta l’azienda a mettere al centro la responsabilità per l’ambiente e l’attenzione alle buone pratiche di sostenibilità: Kartell mira a produrre oggetti di valore, la cui rilevanza rispetto al design mondiale rappresenta di per sé un parametro di produzione che combacia con una visione più eco-sostenibile del design. I prodotti realizzati mirano ad essere riconosciuti come parte di un “progetto culturale”, costituendo una precisa memoria storica dell’oggetto e, conseguentemente, evitando di trasformarsi in uno scarto di produzione abbandonato per inutilizzo, proprio in quanto pezzo storico del design e “frammento di memoria”.

Insomma, Kartell dimostra che puntare all’eccellenza e all’innovazione conduce sempre a un ottimo risultato, anche in tema di eco-sostenibilità.