Perché oggi nell’interior si sente sempre più spesso parlare di eco design?
La risposta è semplice ed esula dal solo campo di architettura/design, in quanto siamo sempre più coinvolti dalla necessità di avere, in tutto ciò che facciamo, maggiore coscienza ecologica e  maggiore rispetto dell’ecosistema;  abbiamo avuto prova di quanto siamo, in quanto esseri viventi,  i principali soggetti che stanno contribuendo a distruggerne l’equilibrio.
Come può, dunque, il design contribuire a tutto ciò?
Uno dei primi step è proprio quello dell’utilizzo di materiali riciclabili e biodegradabili, non nocivi sia per l’ambiente esterno ma anche per i nostri interni; materiali che non rilascino, durante la loro vita, sostanze nocive per il nostro organismo e che, alla fine della stessa, siano facili da smaltire e abbiano impatto zero sull’ambiente.
Il cartone risulta essere uno dei materiali in prima linea nell’ecodesign: è biodegradabile, ecosostenibile, economico, resistente, leggero (facile da trasportare e montare) e versatile.
Lo stesso Frank Gehry, già negli anni ’70, progetta e mette in produzione per Vitra il set di sedia e poggia piedi in cartone più famoso al mondo, “Wiggle side chair & stool“, realizzato con fogli ondulati e fibre compresse di cartone.


Per un interno dall’anima completamente ecosostenibile, la giovane azienda Camisa 11 design ha progettato una serie di arredi per il nostro living in cartone riciclato.

Ecodesign collection è, invece, una collezione firmata da Giorgio Caporaso e distribuita da Lessismore, inedita e accattivante allo stesso tempo. Tra i vari prodotti, abbiamo deciso di mostrarvi:
Tappo con licheni“, un coffe table con un’anima green vivente e realizzato con base in cartone ondulato;

X2Chair”, una chaise longue in cartone dalle forme dinamiche e fluide.


Nell’ambito dell’ecodesign c’è chi, tra i tanti, ha sviluppato un vero e proprio brand, si tratta della start up Sekkei che nasce dall’idea di due giovani imprenditori di produrre arredi e complementi in cartone, riproponendo in chiave contemporanea, giovane e creativa l’idea di design sostenibile

Un’altra bella e particolare idea che utilizza il cartone riciclato nei complementi e mobili dei nostri interni è la serie taiwanese “A cat thing”, prodotta appositamente per i nostri animali a quattro zampe.

Nel periodo che stiamo attraversando, dove sempre più lo smart working sta entrando a far parte delle nostre vite, non poteva mancare l’esempio, versione ecofriendly, della scrivania per lavorare da casa.
Un buon esempio di sostenibilità per riadattare le nostre vite professionali nei nostri spazi quotidiani domestici.
L’idea proviene questa volta dalla Danimarca, dove l’azienda Stykka, ha cominciato a produrre, durante il primo lockdown di marzo, alcuni mobili ad hoc per rispondere alle nuove esigenze di spazio e funzione delle nostre case.

Una serie che ha senza dubbio conquistato gli acquirenti è stata la scrivania “#StayTheF***Home Desk”: è leggera, economica, realizzata in cartone riciclato e presenta differenti modelli e varianti cromatiche.

Per i più piccini abbiamo scelto un brand giocoso e divertente, è Hulki che realizza complementi con materiale e imballaggi riciclabili al 100%.

Anche nell’ambito dell’illuminazione troviamo una serie, di matrice spagnola e produzione locale prodotte per il rivenditore Lamparasdecarton.com, di lampade in cartone alveolare, customizzabili.

Lo studio Molo di Vancouver, in Canada, si è guadagnato un posto nella collezione permanente del Museo di arte moderna di New York con la sua “Soft Collection”, una serie di mobili in carta e cartone flessibili sostenibili, realizzati con una struttura a nido d’ape.

Oggi l’ecodesign, oltre che un modo differente di integrare complementi di arredo ecosostenibili nei nostri interni, è senza dubbio diventata un’etica del buon vivere, una nuova frontiera verso un sano equilibrio vitale e sistemico, dove il buon design non può mancare mai!