Durante la crisi economica francese degli anni ‘80, nei Paesi Baschi un gruppo di amici ha fondato un’azienda della sedia sotto il nome di “Alki”, che in basco significa proprio “sedia”. L’obiettivo era di creare posti di lavoro in una regione poco industrializzata, ma ora Alki arreda appartamenti moderni e ristoranti in tutto il mondo.

Più che un’azienda industriale Alki si definisce una cooperativa, secondo i fondatori i loro valori con questa connotazione sono meglio rispecchiati.
La loro filosofia e quindi la loro personalità si basano su alcuni principi intangibili: tra i più importanti, oltre alla cooperazione e l’impegno, possiamo citare la memoria, il know-how ed il legno.

La memoria è importante come elemento catalizzatore per la creatività poiché forma la nostra identità, è il filo che dà la continuità alla narrazione tra il passato ed il futuro.
Sfruttando il suo know-how differenziato, Alki crea prodotti che sono impregnati di valore sentimentale, sempre legato ai concetti di memoria e tradizione.
Inoltre, da trent’anni si mescolano mestieri ed esperienze diverse che permettono di confondere i confini tra l’artigianale e l’industriale.
Il legno è la materia prima utilizzata da Alki e in particolare il legno di rovere perché è visto come simbolo dell’impegno dell’azienda verso uno sviluppo razionale e sostenibile.

Lo stile di Alki è uno stile contemporaneo che combina abilmente la tradizione con la tecnologia moderna. Già dal 1986, il lancio di una serie di collezioni hanno permesso di posizionare rapidamente la ditta come riferimento nel settore del mobile tradizionale francese.
Durante gli anni, per rispondere alle diverse crisi nel settore del mobile, la cooperativa reagisce differenziando l’offerta e combinando la lavorazione del legno con il ferro battuto ma anche avviando una collaborazione con il designer industriale Jean Louis Iratzoki. Da questa collaborazione nasce la collezione “Emea” di mobili in legno massiccio.

Sempre sotto la direzione artistica di Jean Louis Iratzoki e con l’aiuto dei designer Samuel Accoceberry e Patrick Norguet, sono nate ulteriori nuove gamme di prodotti che combinano rovere e lane naturali: le collezioni “Makil Chair” e “Triku Chair and Table” diventano un riferimento nel mercato dell’arredamento contemporaneo.

Ad oggi l’azienda non arreda solo appartamenti contemporanei o tradizionali, ma anche complessi terziari (come il ristorante MuCEM di Marsiglia o la Fondazione Louis Vuitton) con sedie, tavoli, poltrone e divani.