In occasione delle Giornate FAI del 10 e 11 Ottobre 2026 è stato possibile ficcare il naso nel cantiere quasi ultimato della CityWave, l’ultima tessera del puzzle che ha rivoluzionato la zona di CityLife a Milano. Le giornate organizzate dal Fondo Ambiente Italiano, che prevedono un’edizione primaverile e una autunnale, aprono le porte di edifici o complessi normalmente inaccessibili, con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico all’importanza di salvaguardare il patrimonio edilizio e naturale del nostro territorio. Negli ultimi anni, grazie anche al grande movimento architettonico che ha caratterizzato la capitale meneghina, quest’iniziativa ha coinvolto anche alcuni cantieri ancora in corso di realizzazione, regalando ai visitatori la possibilità di accedere agli edifici prima ancora della loro inaugurazione.

L’ultimo elemento di un quartiere completamente rivoluzionato
Tra questi c’era la CityWave, il progetto di Studio BIG insieme ad Atelier Verticale commissionato da Generali Real Estate, sorto a pochi passi dalle tre torri simbolo del quartiere, conosciuti ai più come il Dritto (Torre Allianz, progetto di Arata Isozaki e Andrea Maffei), lo Storto (Torre generali, firmata da Zaha Hadid) e il Curvo (Torre PwC, di Daniel Libeskind). Lo Sdraiato (davvero pensavate che non avesse già un nome milanesissimo?) si caratterizza per uno sviluppo più orizzontale che parte dalla forma tipica della corti, unite sotto a un’unica copertura dalla forma sinuosa che difficilmente passa inosservata.
La Canopy, come viene definita la copertura curva, presenta 4.500mq di superficie complessiva, 108mt di altezza sopra l’edificio ovest e 57mt sull’edificio est con altezza minima al suolo di 12mt. È stata realizzata in pannelli di legno X-Lam, aste metalliche e cavi in acciaio, tenuti insieme da un totale di 400.000 viti. Il tutto sarà ricoperto da pannelli solari e diventerà il parco fotovoltaico urbano più grande d’Italia.


Un portale d’accesso per CityLife
“Ciò che abbiamo cercato di fare qui è resistere alla tentazione di aggiungere un’altra torre al già maestoso complesso urbano di CityLife e piuttosto creare uno spazio urbano davvero invitante come porta d’accesso a questo nuovo quartiere”. Questa una delle dichiarazioni di Bjarke Ingels (fondatore di Studio BIG) relative al progetto e difatti questo grande spazio coperto si configura come una vera e propria piazza urbana rivolta alla città. Gli interni sono composti da ambienti spaziosi con terrazze coperte e ampie vetrate per favorire l’ingresso della luce naturale. Il completamento del cantiere è previsto per fine dicembre 2026, mentre l’apertura ufficiale sarà nei primi mesi del 2027.


Un’opera che fa discutere dal giorno della sua presentazione.
L’iniziativa FAI ha riscosso grande successo, infatti, il cantiere si è aggiudicato il terzo posto tra le attrazioni con maggior numero di visitatori registrati durante il fine settimana. La visita guidata ha dato la possibilità agli ospiti di assaggiare anche alcuni degli spazi interni che saranno accessibili ai soli lavoratori una volta ultimati i lavori. Il complesso avrà infatti funzioni ricettive aperte al pubblico nei piani inferiori e spazi più privati al di sopra. Dei monitor lungo il percorso hanno mostrato anche dei timelapse del cantiere che, in pochi minuti, raccontavano l’evoluzione dell’edificio (lo si può vedere anche qui).
Il progetto è stato oggetto di grande dibattito fin dalla sua presentazione nel 2019 e a seguire nel 2021 quando è stato avviato il cantiere. Qualcuno lo ha paragonato a Disneyland, qualcun altro lo ha definito un “orrendo skatepark”. Da una parte “un edificio meraviglioso”, dall’altra “l’ennesimo mostro di cui non avevamo bisogno”. Chissà se una volta completato riuscirà a metterci d’accordo tutti (Spoiler? Sicuramente no.)


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