15.01-27.03.2022. Questa è la data di inizio e chiusura della mostra “Botteghe di Tokyo” al Tenoha Milano, a cura del direttore creativo Laura Micalizzi.

Sulla locandina è scritto, inoltre, ingresso gratuito, mi piace sempre specificarlo visto che a Milano questa parola è troppo spesso un miraggio, e, per i meno interessati, potrebbe essere la chiave di volta per cambiare idea, chi lo sa.
Io spero di contribuire a spingervi ad andare.
Come vedete su, siete ancora in tempo.
Se proprio non vi ho ancora convinto, vi racconto un po’ di chi/cosa si tratta, anche perchè contenitore e contenuto meritano veramente tanto.
*Contenitore*: Tenoha Milano, via Vigevano 18 (Portata Genova). È un edificio industriale riconvertito nel 2018 in uno spazio poliedrico, per certi versi anche itinerante alla conoscenza della cultura giapponese; comprende un concept store dall’anima orientale, un temporary store che ospita allestimenti e mostre temporanee, uno shop, un ristorante, uno spazio di coworking, la caffetteria e una zona outdoor con giardino.

Questo spazio integra gli aspetti più tangibili della cultura occidentale e li mixa con quelli della tradizione del Sol Levante, a partire dall’interior fino alla cucina affidata ai piatti dello chef giapponese Sawayama, rielaborati sempre in chiave personale.
*Contenuto*: Tenoha ospita la mostra “Botteghe di Tokyo”. Ok, direte voi, bene e quindi?

Facciamo un passo indietro e puntualizziamo qualche altro dettaglio. Botteghe di Tokyo (Tokyo Storefronts) non è una mostra, è un libro d’arte illustrato, realizzato dall’artista polacco Mateusz Urbanowicz, pubblicato in Giappone nel 2018 ed edito da “L’ippocampo” edizioni.

Il libro è una raccolta di una serie di illustrazioni che l’artista disegna e acquerella dopo aver scattato fotografie passeggiando tra le strade del Giappone:
“Quando mi sono trasferito a Tokyo, nel 2014, sono rimasto davvero sorpreso dal fatto che durante le mie passeggiate ho incontrato così tanti negozi ancora in attività in edifici davvero antichi.
Ho scelto le migliori foto di riferimento tra quelle che ho scattato durante le mie esplorazioni e ho deciso di realizzare una serie di illustrazioni delle vecchie vetrine di Tokyo.” (Mateusz Urbanowicz)

Ecco, in realtà Botteghe di Tokyo non è solo un libro illustrato, ma è l’arte (e la tecnica) del disegno secondo Mateusz Urbanowicz (come specificato nella copertina del libro) e, se posso dire la mia dopo averlo letto, anche della sua visione di Tokyo: la sua percezione e suddivisione in quartieri, la sua sensibilità a cogliere nelle facciate di alcune botteghe, quella capacità che alcuni elementi inanimati hanno di “raccontare una storia”.
La mostra prende piede a partire dalla serie illustrata di Mateusz.
Il percorso comincia come un vero e proprio viaggio, comprensivo di biglietto e passaporto per il Giappone.

Appena si entra ci si ritrova subito catapultati in un altro mondo, a Tokyo. Le botteghe tradizionali illustrate di Mateusz sono a grandezza reale, sei dentro a questo percorso immersivo e narrativo, una passeggiata riproposta grazie ad un vero e proprio estratto di un quartiere di Tokyo, che ci fa vivere ad occhi aperti quelle strade, quei colori e si, anche quei sapori. La cosa che più mi ha colpita è stata la capacità di estrapolare alcuni oggetti tipici illustrati in quelle facciate e renderli oggetti di scena reali, per una esperienza totalmente interattiva e mai fittizia.

Questo, come tanti altri articoli su cui mi sono focalizzata, mi ha fatto per l’ennesima volta venir voglia di viaggiare. E sfido chiunque a non far nascere, dopo la visita (e la lettura del libro) la voglia di prenderlo davvero quel passaporto e andare a vedere con i nostri occhi quello che Mateusz ha sapientemente e impeccabilmente disegnato e visto per noi.
Per adesso accontentiamoci di avere un pezzo di Giappone qui, a Milano.

Per cui non vi resta che partire. Qui il link per la prenotazione, obbligatoria:
https://bottegheditokyo.tenoha.it/it

Photo credit: @bottegheditokyo

Mateusz Urbanowicz è nato in Polonia. Studia cinema d’animazione a Kobe, in Giappone. Nel 2014 si trasferisce a Tokyo dove attualmente vive e lavora con la moglie Kana. È un artista a tutto tondo, crea media tradizionali, dipinti e illustrazioni digitali, animazioni, fumetti e video.
https://mateuszurbanowicz.com/about/
https://www.youtube.com/channel/UC8BjDleMFNvnikjAI6GdBPg