Pantone ha annunciato ufficialmente il “Color of the Year” 2019: il Living Coral. L’azienda del New Jersey ha confermato la sua affinità al mondo naturale dopo il richiamo ai misteri del cosmo con l’Ultraviolet del 2018 e il Greenery del 2017 all’insegna della riconnessione dell’uomo con la natura.

Pantone ha annunciato ieri che: “Così come le barriere coralline sono una fonte di sostegno e riparo per l’ecosistema marino, il Pantone 16-1546 Living Coral rappresenta l’abbraccio vivido e caldo del comfort” (CNN). La vice presidente di Pantone Laurie Pressman ha anche dichiarato il desiderio di comunicare umanità come risposta alla incalzante disumanizzazione nell’era digitale.

Come ogni anno, la selezione cromatica di Pantone vuole essere uno specchio del quadro socio-culturale globale. Un nuovo mood stilistico pensato sulla base di trend, lifestyle, arte, musica, ma anche di contesti socio-economici e comunicativi come i social media. In un’epoca di cambiamenti climatici, tumulti politici, migrazioni globali, non è un caso che Living Coral abbia una sfumatura di accoglienza e ottimismo.

Ma come fa Pantone a stabilire che il color corallo sia un’indicatore mondiale nella moda, nell’arte, nell’industria, sui social media? Il direttore esecutivo del Pantone Color Institute Leatrice Eiseman ha spiegato a The Guardian: “Cominciamo con le ricerche l’anno precedente. Viaggiamo in tutto il mondo e parliamo alle persone. Guardiamo film, partecipiamo a mostre ed eventi di moda. Partendo da qui, riusciamo a individuare una direzione…”