L’idea del collage nasce dalla necessità di dare un nuovo ruolo al dettaglio“. È proprio questa la straordinaria forza dei collage dell’artista genovese Francesca Sacco, classe 1984, e del suo hashtag tematico #travellingwithoutmoving. Trovo che sia la medesima forza espressiva di qualsiasi forma di storytelling efficace: la rappresentazione del particolare attraverso l’universale e viceversa.

Ma c’è di più. Attraverso i suoi handmade collages, tutti pezzi unici, Francesca racconta le città del mondo attraverso ritagli di carta come carta da lettere, giornali invecchiati, appunti ai bordi di pagine annotate e fotografie raffiguranti animali, paesaggi naturali e frammenti architettonici appartenenti in origine a diverse immagini. Sono tutte tessere di un mosaico che si riuniscono per dar vita a un nuovo, personale racconto artistico che invita a guardare le città non solo come insieme di strutture ma come ‘palcoscenico’ del quotidiano.

Gli elementi architettonici costituiscono uno scheletro importante dei collage. Colonne, balconi, archi, finestre, portoni, cornicioni e tetti trovano infatti spazio nelle sue opere evocando memorie “[…] di chi ha fermato il tempo scattando quella foto o scritto quel numero su quel foglio”, detto con le parole di Francesca. Il risultato è un’istantanea unica di paesaggi urbani internazionali, accostando stili progettuali di diverse epoche e momenti di vita quotidiana che, se presi singolarmente sono frammentati e idiosincratici, insieme compongono una nuova poetica.

Travelling without moving denota un’espressività visuale che Francesca ha coltivato sin dalla sua formazione in campo cinematografico in Direzione della Fotografia, per poi sperimentare con la tecnica del collage nel desiderio ricomporre racconti di vita personali e non: uno scorcio di un porto siciliano, un riquadro del contro storico milanese o della solennità parigina. Per questo motivo i suoi quadri appaiono come fossero dei ‘set’ di storie ed episodi quotidiani di quartiere.

Chi desidera ‘viaggiare senza muoversi’, soprattutto in tempo di pandemia, può trovare Francesca Sacco nel suo studio Faqtory nel centro storico di Genova, per godere di un viaggio esperienziale in città come New York, Milano, Tokyo, Parigi, oppure Catania, o ancora Trieste attraverso il design così empatico e sperimentale dei suoi collage.