Imprenditore di successo, consulente gastronomico per film, scrittore e personaggio stesso di un libro ma, soprattutto, grande chef: è Thomas Keller, l’unico chef born in the U.S.A. a vantare tre stelle Michelin in due dei suoi ristoranti.
Nato il 14 ottobre 1955 in California, muove i suoi primi passi nella cucina del ristorante gestito dalla madre. Dopo il divorzio dei suoi genitori, Keller si trasferisce in Florida, dove inizia a lavorare al Palm Beach Yacht Club durante le estati della sua adolescenza, prima come lavapiatti, poi come cuoco. Lo chef Roland Henin lo scopre proprio mentre si destreggia tra maionesi, hamburgers e dadolate di verdure: lo chiama a lavorare al Dunes Club, e così Keller smette di preparare salse bbq e inizia con quella béarnaise.

Dopo una serie di esperienze in Florida, si sposta prima nella Grande Mela, poi, finalmente, a Parigi: torna in America tre anni dopo, forte della gavetta in ristoranti stellati parigini, e nel 1986 apre il suo primo ristorante, Rakel, chiuso tuttavia dopo la crisi degli anni ’80. La vera svolta arriva nel ’94, quando acquista un’antica lavanderia a vapore di Yountville a Napa Valley, Cali, ci installa una cucina che oggi è all’ultimo grido (del resto, la versione attuale porta la firma di Snøhetta) e la ribattezza ufficialmente “The French Laundry”. Ed è l’inizio di premi, riconoscimenti – è al primo posto dei 50 World Best Restaurant nel 2003 e 2004 – e delle tre stelle Michelin.

Al “The French Loundry” la cucina è francese, ma con qualche contaminazione americana: qui perfino le crisps da sgranocchiare davanti alla tv diventano gourmet. Al “Per Se”, invece, aperto nel 2004 al quarto piano del Time Warner, si va di burro noisette e crème fraîche, e anche qui le tre stelle non si fanno attendere. Negli anni successivi nascono “Ad Hoc” a Yountville, con cena comfort food (pollo rigorosamente fritto in prima linea) a prezzo fisso, servita “alla casalinga” e diversa ogni sera, e La “Calenda”, taqueria: non smette di sperimentare, osare, ricevere elogi e, inevitabilmente, critiche, soprattutto sui prezzi dei suoi menu.

E nel frattempo scrive (1999, “The French Laundry cookbook” il suo primo ricettario), insegna agli attori hollywoodiani come preparare un sandwich con l’uovo fritto (Adam Sandler lo realizza in Spanglish e fa nascere così una leggenda dal tuorlo cremoso), inventa una versione très chic della ratatouille (il Confit byaldi) appositamente per il film omonimo targato Pixar del 2007, distribuisce olio di Provenza tramite EVO, l’azienda fondata nel ’92, firma una linea di coltelli di MAC, e last but not least guida la squadra statunitense in gara a Bocuse d’Or.

Senza punti, proprio come la sua carriera, che non accenna a fermarsi, e le sue conoscenze che sta diffondendo con i suoi corsi di cucina online. Impegno, dedizione, talento, passione, studio, ricerca della perfezione: questo è Thomas Keller, un americano dal cuore francese.

Photo credits: © Jeenah Moon for the NY Times


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