Troppo spesso il valore di funghi e batteri viene messo in secondo piano, ma è importante sottolineare l’importanza di preservare i decompositori poiché svolgono un ruolo cruciale nel nostro ecosistema. Sebbene il mondo stia attraversando un boom di disinfezione post pandemia, nel tentativo di approfondire questa ricerca sui decompositori naturali il designer giapponese Satoshi Itasaka svela il “Fungi Stool“. Come suggerisce il titolo, lo sgabello in acciaio inossidabile e legno è composto da funghi che crescono e sbocciano, proprio come i fiori.
“Non è esagerato affermare che i cicli della natura sono eseguiti da batteri e funghi”, osserva Itasaka. “I batteri e i funghi sono stati i decompositori della catena alimentare mantenendo l’ambiente terrestre in uno stato sano”.

Questo sgabello si fa pioniere di un nuovo modo di concepire il processo produttivo del design e degli arredi. Per questo i progetti di Itasaka cercano di lanciare un messaggio improntato sulla sostenibilità. Una sedia che, oltre ad avere una bellezza naturale, racchiude indubbiamente un messaggio forte.
Su questo modello, il designer giapponese fa riferimento al panico che l’umanità sta vivendo di fronte ai batteri, senza rendersi conto che l’ambiente in cui viviamo non sarebbe possibile senza decompositori come i funghi. 
“Ci sono circa 100 trilioni di batteri nel nostro corpo”, spiega Itasaka. “Pertanto, viviamo in simbiosi con circa tre volte più batteri delle nostre stesse cellule. Sebbene a volte siamo tormentati dai batteri, l’ambiente in cui viviamo non sarebbe possibile senza decompositori come funghi e batteri. Ho scoperto che i funghi sono cresciuti inaspettatamente in quell’apparato. I funghi semplicemente crescevano e sbocciavano come fiori”.