Movitra non è famosa solo per le montature con il sistema di rotazione brevettato, ma anche e soprattutto per l’attenzione al design delle montature stesse. Possiamo dire che il design ha da sempre ispirato questo brand che ha fatto dei suoi occhiali la nuova espressione di un’estetica funzionale e all’avanguardia. Tutti i modelli di Movitra hanno nel DNA l’innovativo sistema di rotazione che protegge le lenti e rende l’occhiale estremamente piatto e tascabile. Ma non è solo questo brevetto Made in Italy che li distingue. II design innovativo, infatti, è sempre stato il fiore all’occhiello della produzione del brand: tutte le montature a catalogo sono originali, curate nei dettagli, ma soprattutto all’avanguardia per quanto riguarda materiali e tecnologia costruttiva.

Indossare un occhiale Movitra non significa solo possedere un oggetto made in Italy, ma anche indossare e sfoggiare quella pregiata cura artigianale con cui ogni modello viene realizzato. La perfezione è un connubio fatto di ricerca, di storia, di artigianalità, ma anche di materiali leggeri, resistenti, flessibili e nobili, come il Titanio e l’Aerospace 11R51 (l’ultraleggero di casa Movitra da solo 8 grammi di peso).

Quando la ricerca costruttiva abbraccia il design il comfort diventa un must. E’ un modus operandi che parla di cura. La stessa cura che i Maestri del design hanno sempre riposto nei loro progetti. Non a caso oggi l’azienda ha voluto superarsi e ha creato una nuova collezione totalmente ispirata a sei grandi Maestri dell’architettura. I nomi sono importanti ed ogni montatura è un omaggio a uno degli Architetti che l’ha ispirata: Enzo (Mari), Achille (Castiglioni), Bruno (Munari), Aldo (Rossi), Vico (Magistretti) e Richard (Sapper). Ogni montatura ha preso spunto dai dettagli che caratterizzano le opere di un maestro, trasformandosi così in un oggetto-simbolo di design.

Sono i dettagli architettonici, infatti, che fanno parlare questa collezione unica e iconica: sei montature dedicate a sei Maestri, che in una o più caratteristiche sintetizzano lo stile di ognuno e ci mettono, davanti agli occhi, la storia del design.

ENZO

Secondo Enzo Mari, “il design è un atto di guerra”.

I suoi lavori si sono sempre contraddistinti per una forte tensione etica.

ACHILLE

Ci ha dimostrato che minimale non è sinonimo di banale, anzi in molti casi la purezza degli oggetti da lui disegnati ha sfiorato il surreale.

BRUNO

È stato il più grande professore di design di tutti i tempi e ci ha insegnato tutti i princìpi cardine della progettazione in modo geniale, ironico, scanzonato, come solo lui sapeva fare.

ALDO

L’estetica fatta di geometrie pure va al di là del gusto formale. Rossi ha creato archetipi, ossia ha stilizzato i motivi storici dell’architettura sintetizzandoli fino a farli diventare forme geometriche elementari.

VICO

Nell’opera di Magistretti ricorre costantemente il riferimento geometrico come ispiratore di forma e come modello concettuale dell’oggetto, strumento per raggiungere “quel design talmente chiaro che puoi anche non disegnarlo”.

RICHARD